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Processo coppia diabolica, Magnani: non Boettcher a tirare acido a Savi, ma Levato

Nuova udienza in Tribunale a Milano sulle aggressioni della cosiddetta "coppia dell'acido". A deporre he Andrea Magnani, il presunto complice di Martina Levato e Alexander Boettcher. In Aula il bancario sostiene che "non è stato Boettcher a tirare l'acido, ma la Levato" a Stefano Savi scambiato per Giuliano Carparelli. Eppure, Savi ha sostenuto di essere stato aggredito da un uomo.

Nuova udienza in Tribunale a Milano sulle aggressioni della cosiddetta "coppia dell'acido". A deporre è Andrea Magnani, il presunto complice di Martina Levato e Alexander Boettcher, imputato in un processo correlato (che riprenderà il 9 ottobre) perché ha scelto il rito abbreviato. Durante la sua deposizione nel processo sulle aggressioni a Stefano Savi, Giuliano Carparelli e sul tentativo di Martina Levato di evirare l'ex compagno di università Antonio Margarito, il bancario di 32 anni ha descritto Boettcher come "lo stratega" e lui stesso come una sorta di "soldato" pronto a prendere ordini dal broker. Magnani però ci tiene a precisare di non essere un "complice" poiché agiva su imput della cosiddetta "coppia diabolica" senza essere a conoscenza dei piani di Martina Levato e Alexander Boettcher ma per il solo fatto di "fidarsi di loro".
Magnani racconta in Aula che a fine ottobre 2014 "pedinammo Stefano Savi" seguendo "la sua auto e quando la affiancammo Alexander disse 'è lui'". Invece, Savi il 2 novembre venne sfigurato dall'acido per uno scambio di persona mentre Giuliano Carparelli, il vero obiettivo, schivò il lancio di acido il 15 novembre. Durante il processo, il bancario rivela un particolare finora mai trapelato, e cioè che la Levato e Boettcher "pedinarono" Savi poiché il broker era convinto che Carparelli-Savi era uscito dalla discoteca "Divina" dove Martina aveva invece individuato Carparelli. Qualche settimana dopo, Stefano Savi fu sfigurato dall'acido. Magnani ammette di aver accompagnato Martina Levato e Alexander Boettcher sia in discoteca che in via Quarto Cagnino, a Milano, dove Savi venne sfregiato la notte tra l'1 e il 2 novembre, ma sostiene che sapeva solo che la coppia diabolica cercava "un testimone per la presunta violenza sessuale subita da Martina".
Magnani però è sicuro del fatto che "non è stato Boettcher a tirare l'acido, ma la Levato" affermando di non aver mai perso di vista il broker perché lo vedeva "dagli specchietti retrovisori dell'auto". La descrizione di Savi riguardo la persona che l'ha aggredito farebbe invece pensare ad un uomo.
Il bancario ammette invece di essersi reso contro dell'aggressione con l'acido da parte della Levato e Boettcher il 28 dicembre, quando fu aggredito Pietro Barbini attirato in via Giulio Carcano grazie all'aiuto di Magnani con la scusa della consegna di un regalo. In quell'occasione, i tre hanno usato sempre l'auto di Magnani a cui però avevano precedentemente apposto la targa rubata a un'altra macchina.
Anche in questo caso, il 32enne punta il dito contro Martina Levato vista lanciare "l'acido con il braccio destro (...) dall'abitacolo dell'auto, parcheggiata davanti al civico 19". Magnani afferma che Boettcher nel frattempo incita Martina la quale "fa il secondo lancio" che colpisce di striscio Barbini. Secondo l'accusa, Boettcher avrebbe però inseguito la vittima con un martello. Il bancario sostiene quindi che la sua intenzione era di andare a denunciare il tutto alla Polizia ma che Martina Levato l'avrebbe "minacciato" con l'acido.
Per l'aggressione a Barbini, 22 anni, Martina Levato e Alexander Boettcher sono stati condannati nel giugno scorso a 14 anni di carcere e successivi 3 di libertà vigilata dai giudici della nona sezione penale del Tribunale di Milano.

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