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Processo coppia dell'acido, Savi: non so se mi ha aggredito un uomo o una donna

Deposizione tragica quella di Stefano Savi, vittima di un'aggressione con l'acido avvenuta il 2 novembre 2014. Sotto processo Martina Levato e Alexander Boettcher, oltre al presunto complice della coppia dell'acido Andrea Magnani. Savi in Aula precisa di non poter dire con certezza se ad aggredirlo è stato un uomo o una donna.

Deposizione tragica quella di Stefano Savi, vittima di un'aggressione con l'acido avvenuta il 2 novembre 2014. Sotto processo Martina Levato e Alexander Boettcher, oltre al presunto complice della coppia dell'acido Andrea Magnani. Nel corso della sua deposizione Stefano Savi racconta della "bella serata" in discoteca prima di rientrare a casa, seguito a sua insaputa da Martina Levato e Alexander Boettcher, i quali lo avevano scambiato per un'altra persona e cioè Giuliano Carparelli, ragazzo con cui Martina aveva avuto un rapporto sessuale in precedenza. "Scendo dall'auto per aprire il cancello del box" racconta in Aula Savi, e prosegue: "Mentre cerco di risalire in auto, una persona mi getta in volto un liquido oleoso. Non vedo più. Il bruciore al viso aumenta. Riesco a salire a casa, mi sono fatto aprire dai miei genitori. A quel punto ho cercato di lavarmi il volto con acqua. Un amico medico, che abbiamo contattato, mi ha consigliato di sciacquarmi e di andare subito in ospedale. A Niguarda, il chirurgo plastico mi ha visitato e ha disposto il ricovero per un mese al centro gravi ustioni. Poi due mesi sono stato in chirurgia plastica. - precisando - Ho fatto trapianti di tessuti. Dodici trapianti di pelle. A novembre, un nuovo intervento. La mia vita è cambiata, non studio più perché non ci vedo quasi più, con un occhio non vedo e con l'altro vedo poco". Savi durante il processo precisa di non poter dire con certezza se ad aggredirlo è stato un uomo o una donna, ricordando solamente: "La persona che mi ha aggredito aveva una sciarpa in volto, una felpa scura e uno smanicato .- aggiungendo - L'aggressore mi sovrastava (lui stava risalendo nell'auto, ndr), era alto circa un 1.70. Sembrava corpulento, ma poteva essere per il fatto che era molto vestito". Durante la scorsa udienza, Magnani aveva affermato che non era stato Boettcher a tirare l'acido ma la Levato, spiegando di aver accompagnato la coppia diabolica solo perché cercava "un testimone per la presunta violenza sessuale subita da Martina". Nel corso delle dichiarazioni spontanee rese da Alexander Boettcher durante l'udienza, il ragazzo sostiene infatti di aver solamente "raggiunto Martina" che sarebbe stata disperata per una violenza subita. Magnani ha però dichiarato che la coppia aveva individuato anche altri obiettivi tra cui "un politico, un certo Roberto Casali o Casari" scelto, stando alle sue dichiarazioni, perché "Alexander Boettcher si sentiva defraudato da questa persona poiché quando lui aveva corso alle elezioni per la lista di Tremonti, questa persona gli aveva promesso delle preferenze che non gli aveva portato e non gli aveva permesso di far carriera in ambito politico".

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