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Contraffazione settore tessile, Cenni (PD): da Prato spunti per lotta nazionale

Approvata Commissione parlamentare di inchiesta la relazione sulla contraffazione nel settore tessile, che chiude l'indagine sul distretto produttivo di Prato iniziata nel novembre 2014, volta ad analizzare, ascoltare e definire un modello di contrasto al grave fenomeno economico e sociale della contraffazione.

Approvata Commissione parlamentare di inchiesta la relazione sulla contraffazione nel settore tessile, che chiude l'indagine sul distretto produttivo di Prato iniziata nel novembre 2014, volta ad analizzare, ascoltare e definire un modello di contrasto al grave fenomeno economico e sociale della contraffazione. Auditi in questi mesi i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, delle imprese e le parti sociali di un distretto produttivo che abbraccia tre province toscane (Prato, Pistoia e Firenze) e che nella provincia di Prato opera con oltre 7 mila imprese e quasi 35 mila addetti. Relatrice del provvedimento Susanna Cenni, deputata del PD, che sottolinea come le "tantissime audizioni" hanno permesso alla Commissione "di raccogliere dati e proposte direttamente dall'esperienza di chi ogni giorno combatte, il fenomeno della contraffazione"
E' stato "un lavoro lungo ma proficuo che costituisce un valido supporto per aggiornare strumenti e strategie" precisa in una nota Cenni, aggiungendo: "Tante le proposte e gli strumenti che abbiamo evidenziato come la stretta connessione tra contraffazione, lavoro nero e sfruttamento. Utili si rilevano l'intensa attività di controllo degli ispettori, le best practices e alle esperienze di filiere produttive etiche che coinvolgono aziende e enti territoriali, e i cosiddetti Patti per la sicurezza che coinvolgono organismi interforze nel controllo delle fasi produttive e dei luoghi di lavoro". L'esponente dem spiega: "Si tratta di forme avanzate volte a favorire il rispetto della legalità e l'integrazione economica e sociale in un territorio dove sono presenti quasi 5mila aziende cinesi che rappresentano l'11% del PIL provinciale e il 9% della totale della popolazione. Un impegno che viene portato avanti dalle stesse aziende che con l'uso delle moderne tecnologie, hanno attivano sistemi di tracciabilità che garantiscono tutte le fasi della produzione".
Dopo l'approvazione in Commissione la relazione arriverà quindi alla Camera per la discussione in Aula, e Cenni si augura "di raccogliere anche ulteriori contributi.- concludendo - Intanto, proprio nella direzione dell'efficacia di strumenti e azioni il PD si muoverà, con un viaggio nei distretti della contraffazione, lungo tre mesi da settembre a dicembre, utile a perfezionare una proposta di una legge in materia".

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