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Cat Stevens: il concerto del 1971 su Rai5, prima serata 5 luglio

"Cat Stevens in un concerto del 1971, nel momento del pieno successo, in cui interpreta i suoi brani più apprezzati e celebrati, da 'Wild world' a 'Father & son'. È l'esibizione che Rai Cultura propone martedì 5 luglio alle 1.30 su Rai5, per la serie 'Rock Masters'", spiega in un comunicato la tv di Stato.

"Cat Stevens in un concerto del 1971 - informano in una nota dalla tv di Stato -, nel momento del pieno successo, in cui interpreta i suoi brani più apprezzati e celebrati, da 'Wild world' a 'Father & son'. È l'esibizione che Rai Cultura propone martedì 5 luglio alle 1.30 su Rai5, per la serie 'Rock Masters'. Nato a Londra il 21 luglio 1947 da genitori greco-svedesi, Steven Georgiou, in arte Cat Stevens prima e Yusuf Islam poi, entra nel mondo del folk nel 1966 scoperto da Mike Hurst, ex Springfield."
La Rai spiega inoltre: "Il suo interesse per la musica popolare greca e per il folk ben si rispecchia nel suo primo album, 'Matthew and son', che raccoglie due brani portati al successo da altri artisti: 'The first cut is the deepest' (P.P Arnold) e 'Here comes my baby' (Tremeloes )."
"Il successo gli permette di fare diversi tour in Inghilterra con artisti molto importanti, un nome su tutti Jimi Hendrix. - viene chiarito - Alla fine del 1967 la svolta: Stevens entra in una profonda crisi spirituale, è stanco dello star system e si ammala tra l'altro di una grave forma di tubercolosi che lo costringerà a restare lontano dalle scene per due anni."
"Il materiale che continua a produrre confluirà nell'album della svolta, 'Mona Bone Jakon'. - si ricorda in conclusione - La sua caratterizzazione è tutta nelle chitarre acustiche in primo piano, nelle sonorità delicate, nei richiami alla tradizione greca e nei testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo. A questo si aggiunge la calda vocalità dello stesso Stevens. La formula si rivela felice e il successo si ripete con 'Tea for Tillermann' e soprattutto con la celeberrima 'Father & Son'. Col tempo il repertorio si fa più ricercato, con orchestrazioni e uso degli strumenti elettronici che pesano sulla delicata vena originale. La sua ricerca spirituale e la sua conversione all'islam lo portano ben presto lontano dalle scene."

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