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Il Commodore 64 è tornato uguale a se stesso. Ma ha un doppio cuore

Il C64 è tornato con dual core, Bluray, e ben 2GB di RAM espandibili a 4. La scocca, i tasti, la magia è la stessa, anche perché schiacciando il tasto "Commodore" si torna direttamente al 1982. Con la magica potenza dei "38911 basic bytes free". Ready.

Il C64 è tornato, e non come emulatore, ma come vero e proprio hardware del tutto simile alla sua versione originale, di quel meraviglioso e antico "beige" che stava bene anche unto e con la polvere sopra. Le notizie di questa fantomatica fenice AIO ("All In One", come si chiamano i computer "inclusi in una tastiera" proprio come lo erano gli "home computer" negli anni '80) erano partite nel 2010 quando ad agosto era uscita una notizia che un certo Barry S. Altman si era messo in testa di far rivivere la leggenda del Commodore. Bene, Mr Altman c'è riuscito fondando la Commodore USA, LLC a Fort Lauderdale, Florida. E così il Commodore 64, il primo vero computer che invase le case di tutto il mondo (insieme al geniale ZX Spectrum di Sir Clive Sinclair) torna con la sua vecchia "scocca" ma con un cuore totalmente rivisitato. Il C64 del terzo millennio è talmente fedele all'originale che la tastiera "è meglio dell'originale", sostiene la Commodore, con l'amato "clic" (quello "IBM classic mechanism") e i tasti sono della stessa misura e colore. Il "retrodesign" è davvero incredibile a giudicare dalle foto visto che le uniche differenze con l'"originale" degli anni '80 sono gli "spazi" per le periferiche che all'epoca non esistevano. Nel lato sinistro del C64 c'è il lettore di DVD (Bluray optional) e sul dorso il Commodore 64 presenta sia una uscita analogica per i monitor classici, sia un uscita HD che può inviare il segnale a 1080p. Commodore sottolinea anche i 6 canali audio in alta definizione perfetti per l' home theater. Insomma il C64 è un computer moderno e potente che monta un processore Intel Atom D525 1.80GHz (chipset Intel NM10 e Next-Generation NVIDIA ION Graphics ION2) e 2 GB di memoria con DD3 espandibili a 4GB. Ma tutta questa modernità conserva la magia della "tastiera" che ha fatto diventare programmatori e piccoli hacker milioni di ragazzini nel mondo: schiacciando il famoso tasto "C=" il Commodore 64 del 2011 si trasforma nello schermo blu del Commodore 64 classico a 8 bit del 1982. Emulato direttamente, come se, con un tasto si tornasse direttamente al 1982, anno in cui incominciò a scrivere "Ready".

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