le notizie che fanno testo, dal 2010

Computer supera test di Turing. Causa analfabetismo funzionale?

Un software che simula un 13enne ucraino ha superato il test di Turing. E' un segno dei tempi il fatto che il test di Turing sia stato superato in un'epoca in cui, se ci si ritrova in chat con un essere umano, si rischia paradossalmente di scambiare la persona per un software tanto è diventato povero il linguaggio e la profondità dei contenuti.

Un software che simula un 13enne ucraino ha superato il test di Turing. L'esperimento condotto alla Royal Society di Londra ha messo davanti ad un computer delle persone che hanno dialogato in chat con Eugene Goostman, un software che si presenta come un ragazzino di Odessa. Al termine di una conversazione di 5 minuti, le persone dovevano capire se avevano parlato con una macchina o con un bambino in carne ed ossa. Il 33% ha pensato che Eugene Goostman fosse "vero", e così il test di Turing è stato superato (bastava il 30%). In realtà, i parametri del test di Turing sono stati molto cambiati rispetto all'idea originale del matematico inglese, visto che a chattare c'era solo Eugene Goostman e non anche un altro bambino ucraino di 13 anni. Le persone, quindi, non hanno potuto fare un raffronto tra due tipi diverse di conversazione. Se a questo si aggiunge l'elevato livello di analfabetismo funzionale, c'è chi potrebbe anche mettere in dubbio l'attendibilità del risultato. E' un segno dei tempi il fatto che il test di Turing sia stato superato in un'epoca in cui, se ci si ritrova in chat con un essere umano, si rischia paradossalmente di scambiare la persona per un software tanto è diventato povero il linguaggio e la profondità dei contenuti.

Nonostante questo, comunque, è la prima volta che il test di Turing, in base agli attuali parametri, è stato superato. "Nel campo dell'intelligenza artificiale non c'è miglior traguardo che superare il controverso test di Turing, cioè quando un computer convince un sufficiente numero di persone che lo interrogano a credere che non è una macchina ma un essere umano" sottolinea il professor Warwick dell'Università di Reading e vice rettore per la ricerca presso l'Università di Coventry, aggiungendo: "Naturalmente il test ha implicazioni per la società di oggi. Avere un computer che può ingannare un essere umano a pensare che è una persona di cui possiamo fidarci è un campanello d'allarme per la criminalità informatica. Il test di Turing è uno strumento fondamentale per combattere tale minaccia. E' importante comprendere più a fondo come la comunicazione in tempo reale di questo tipo può influenzare un individuo umano in modo tale da fargli credere che qualcosa è vero ... quando in realtà non lo è". I creatori del software spiegano: "Eugene è 'nato' nel 2001. La nostra idea principale era quella di fargli conoscere qualcosa, perché la sua giovane età rende anche perfettamente ragionevole il fatto che non può sapere tutto. Abbiamo passato un sacco di tempo a sviluppare un personaggio con un credibile personalità. Quest'anno abbiamo migliorato il 'dialog controller' che rende la conversazione molto più simile a quella umana rispetto a programmi che sanno solo rispondere alle domande. Andando avanti abbiamo intenzione di fare Eugene molto più intelligente e continuare a lavorare per migliorare quello che noi chiamiamo la 'conversation logic' ".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: