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Riforma del codice della strada, Gibiino (Forza Italia): al via audizioni

"Oggi la commissione Lavori Pubblici del Senato ha dato il via alla prima giornata di audizioni nell' ambito del ddl delega per la riforma del Codice della strada. Ascoltati i rappresentanti dell' Associazione familiari e vittime della strada, di FIAB, la federazione degli amici della bicicletta, di Confetra, confederazione dei trasporti e della logistica, della Fondazione ANIA, associazione nazionale delle imprese assicuratrici, e di Unasca, l' unione delle autoscuole", da FI una nota di Vincenzo Gibiino.

"Oggi la commissione Lavori Pubblici del Senato ha dato il via alla prima giornata di audizioni nell' ambito del ddl delega per la riforma del codice della strada. Ascoltati i rappresentanti dell' Associazione familiari e vittime della strada - annuncia Vincenzo Gibiino in un comunicato -, di FIAB, la federazione degli amici della bicicletta, di Confetra, confederazione dei trasporti e della logistica, della Fondazione ANIA, associazione nazionale delle imprese assicuratrici, e di Unasca, l' unione delle autoscuole."
Il senatore di Forza Italia sottolinea che la riforma del codice della strada è una "occasione fondamentale per rivedere il rapporto tra gli italiani e la mobilità stradale, con l' obiettivo di abbattere in modo sensibile l' incidentalità entro il 2020, intervenendo in primo luogo sulla sicurezza, rafforzando l' applicazione della normativa e migliorando quest'ultima laddove deficitaria.
"Per rendere più sicure le nostre strade è necessario intervenire sui comportamenti, sui veicoli e sulle infrastrutture, analizzare i flussi e le criticità, armonizzando la normativa italiana alle direttive europee. - prosefue l'esponente forzista - È al tempo stesso doveroso migliorare la preparazione degli utenti, favorire l'uso delle tecnologie e rafforzare l' applicazione delle regole della strada, sia in ambiente extraurbano che urbano. Con il nuovo codice affronteremo altresì il tema della velocità, a partire dalle zone 30, per tutelare in primo luogo i fruitori più deboli" commenta in ultimo il rappresentante azzurro Gibiino.

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