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Nuovo codice della strada 2014: ok a 125cc in tangenziale e bici in corsie bus

Prosegue nella IX Commissione Trasporti l'esame del testo unificato Delega al Governo per la riforma del codice della strada. Nei giorni scorsi sono state introdotte, ed approvate, alcune novità al testo della legge delega di riforma del codice della strada 2014, accolte con soddisfazione da Confindustria ANCMA. Tra queste, "l'accesso di scooter e motocicli 125cc, se guidati da conducenti maggiorenni, su tangenziali ed autostrade" e "il principio che le corsie riservate ai mezzi pubblici potranno in futuro essere percorse anche da biciclette e motocicli"

Prosegue nella IX Commissione Trasporti l'esame del testo unificato Delega al Governo per la riforma del codice della strada. Nei giorni scorsi sono state introdotte, ed approvate, alcune novità al testo della legge delega di riforma del nuovo codice della strada 2014, accolte con soddisfazione da Confindustria ANCMA perché "relative alla sicurezza dei motociclisti e alla mobilità delle due ruote". L'ANCMA spiega che "nel testo approvato c’è l’attribuzione dello status di utenti vulnerabili anche agli utilizzatori di ciclomotori e motocicli, il riconoscimento rappresenta per il popolo delle due ruote una vera e propria rivoluzione copernicana. - inoltre - La legge delega stabilisce, inoltre, l’introduzione di disposizioni che migliorino la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, tra l’altro anche attraverso la limitazione della presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail". Ancora sul tema delle strade, prosegue l'ANCMA, "il Ministero dei Trasporti viene incaricato di predisporre linee guida destinate agli enti proprietari delle strade, che definiscano criteri di progettazione e costruzione di infrastrutture stradali sicure per gli utilizzatori di veicoli a due ruote" mentre sul versante della mobilità, il provvedimento approvato in Commissione introduce "l’accesso di scooter e motocicli 125cc, se guidati da conducenti maggiorenni, su tangenziali ed autostrade", norma che allinea l'Italia al resto d’Europa, dove questa limitazione non è mai esistita.

Per quanto riguarda il mondo della bicicletta, viene introdotto invece "un sistema di marchiatura volontaria del telaio, che renderà più semplice alla forze dell’ordine l’identificazione e il recupero delle biciclette rubate" riporta l'ANCMA ma anche "il principio che le corsie riservate ai mezzi pubblici potranno in futuro essere percorse anche da biciclette e motocicli". Il deputato Vincenzo Garofalo, membro della Commissione, dichiara: "Il testo unificato di riforma del codice della strada può essere salutato con entusiasmo da quelli che, in più occasioni, ho definito utenti vulnerabili ovvero coloro che la percorrono su due ruote, perché per la prima volta li prende in considerazione come categoria, salvaguardandone diritti e peculiarità". "Questa riforma del codice della strada, quando sarà approvata definitivamente, sarà uno straordinario cambiamento verso una realtà diversa, verso città più sicure" assicura invece Paolo Gandolfi.

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