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Cellulare alla guida: no sospensione patente a prima infrazione. Asaps: delusi

Stralciata dalla riforma del codice della strada la norma che prevedeva la sospensione della patente alla prima infrazione per guida distratta dall'uso dello smartphone. L'Asaps lancia un appello ai parlamentari.

Nel primo semestre 2017 sono aumentate del 18,1% le multe per guida distratta dall'uso del cellulare. Lo smartphone al volante diventa così "tante volte foriero di incidenti gravi e anche mortali", denunciava il direttore del servizio di Polizia Stradale Giuseppe Bisogno, ricordando che proprio per questo è stato da loro "proposto di procedere con il ritiro della patente di guida fin dalla prima infrazione, con una sospensione da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi".
Secondo uno studio dell'Automobile Club d'Italia l'incidenza dell'uso dei cellulari sugli incidenti stradali è infatti pari al 75% del totale.
Nonostante questo, la modifica dell'articolo 173 del codice della strada, che prevedeva la sospensione della patente alla prima violazione di guida con il cellulare e non alla seconda nei due anni, è stata appena stralciata dal provvedimento in discussione alla Commissione Trasporti della Camera. Previsto solo il raddoppio della sospensione, da 2 a 6 mesi, e dei punti prelevati, da 5 a 10.

"Siamo sorpresi, di più, veramente delusi. - denuncia in una nota Giordano Biserni, presidente Asaps - Francamente consideriamo la modifica assolutamente insufficiente anzi inutile. Un provvedimento che sarà, come spesso accade, solo di facciata e improduttivo". "Il dilagante utilizzo del cellulare alla guida sia in fonia che in messaggistica e navigazione sul web, che produce una ciclopica forza distrattiva, va ostacolato seriamente e non si capisce il senso di questo provvedimento azzoppato e a questo punto inutile. La sospensione solo alla seconda violazione non produrrà effetti concreti" sottolinea l'Asaps, lanciando una sfida: "Alzi la mano chi conosce qualcuno che in questi anni ha subito un ritiro della patente per doppia violazione dell'art. 173 nel biennio. Nessuno o quasi".

"Facciamo un appello ai parlamentari per un ripensamento. - conclude Biserni - Sappiamo che lo stesso vice ministro Nencini presenterà un emendamento che preveda il ritorno alla ipotesi iniziale, sospensione della patente alla prima violazione così come auspicato dal Servizio Polizia Stradale. Si proceda velocemente perché sulla strada si continua a morire in modo sempre più preoccupante e la nuova sbornia del Terzo Millennio quella della distrazione da cellulare sta giocando la sua triste e drammatica parte".

© riproduzione riservata | online: | update: 18/07/2017

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