le notizie che fanno testo, dal 2010

Governo non ha ancora abolito clausole di salvaguardia. Quali scatteranno dal 2017

Federconsumatori preoccupato sulla mancata abolizione delle clausole di salvaguardia.

"Nonostante le molte rassicurazioni, rimane ancora irrisolto il nodo delle clausole di salvaguardia. Ne abbiamo chiesto, da sempre, l'abolizione. Ma, tra rinvii e annunci, non si ha certezza circa l'individuazione delle coperture necessarie all'eliminazione definitiva di tali clausole per il 2017 e per il 2018" avverte in una nota Federconsumatori.

«Gli annunci ed i generici impegni del governo non sono più sufficienti, è necessario dar seguito alle rassicurazioni attraverso fatti e provvedimenti concreti. Eliminare le clausole di salvaguardia è una priorità assoluta per il Paese» dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Viene spiegato: "Infatti, secondo quanto calcolato dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le clausole previste dalla passata legge di stabilità avrebbero effetti disastrosi sull'intera economia. Attualmente infatti le clausole di salvaguardia attive post ddl di stabilità 2016 sono un incremento dell'aliquota IVA dal 10% al 13% dal 2017; un incremento dell'aliquota IVA dal 22% al 24% dal 2017; un incremento dell' aliquota IVA dal 24% al 25% dal 2018; un incremento accise sui carburanti dal 2018".

"Tra ricadute dirette (vale a dire l'aumento dei prezzi) ed indirette (dovute all'effetto moltiplicatore che l'aumento dei costi di produzione e di trasporto produrrebbe sull'intero sistema dei prezzi, incrementando quindi anche quelli dei beni primarie con IVA al 4%), ogni famiglia a regime si troverebbe a fare i conti con un aggravio di ben +842 euro annui" si osserva.

Si espone in conclusione: "Un aggravio che le famiglie e l'intero sistema economico, afflitto ancora da una carenza cronica di domanda, non si possono permettere. Le conseguenze sarebbero insostenibili: comporterebbero infatti una ulteriore contrazione della domanda interna, già oggi molto debole e porterebbero a una nuova forte caduta produttiva e del mercato occupazionale, entrambi versanti che oggi come mai hanno bisogno di un nuovo slancio verso la ripresa. Per questo è indispensabile individuare le coperture necessarie per evitare che tali clausole vengano applicate, né nel 2017 né mai, se necessario ricorrendo anche a misure eccezionali come la vendita di parte delle risorse auree."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: