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Class action: ddl approda in Aula. Entrerà nel codice civile

La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il ddl sulla class action che approderà in Aula la prossima settimana. "Con questo testo la class action entra a pieno titolo nel codice di procedura civile uscendo dall'angusto ambito del codice del consumo" sottolinea Donatella Ferranti (PD), presidente della commissione Giustizia.

La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il ddl del MoVimento 5 Stelle, a prima firma di Alfonso Bonafede, sulla class action che approderà in Aula la prossima settimana. Sulla class action "è stato fatto un buon lavoro, che ha visto la fruttuosa collaborazione tra maggioranza e opposizione" ammette Donatella Ferranti (PD) presidente della commissione Giustizia, sottolineando che "dalla commissione esce un testo che potrà rendere finalmente efficace il ricorso all'azione di classe semplificando i procedimenti di adesione". In una nota Ferranti spiega: "Con questo testo la class action entra a pieno titolo nel codice di procedura civile uscendo dall'angusto ambito del codice del consumo, in concreto ciò significa che, consumatore o meno, tutti ora potranno far valere in giudizio la lesione di 'diritti individuali omogenei' avanzando richieste di risarcimento o chiedendo l'inibitoria per evitare il perpetrarsi di condotte plurioffensive". La deputata del PD evidenzia quindi che il ddl è "indubbiamente un buon passo avanti rispetto alla normativa attuale, che rende la class action strumento realmente efficace. Tanto più - conclude Ferranti - che viene semplificato anche il procedimento di adesione attraverso gli strumenti informatici e si garantisce l'effettiva pubblicità tramite i portali di servizio telematico del ministero della Giustizia. Tra l'altro, come già avviene nel sistema francese introdotto nel 2014, alla class action sarà possibile aderire anche dopo la sentenza di condanna".

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