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Class action contro Samsung e Apple: memoria fino al 50% in meno

"I valori dichiarati di memoria disponibile su smartphone e tablet Samsung e Apple non corrispondono ai valori effettivamente rilevati in laboratorio da Altroconsumo. Oggi Altroconsumo lancia la class action. Il consumatore acquistava un telefono o un tablet credendo, per esempio, di avere a disposizione 16 GB e al primo avvio ne trovava tra il 30 e il 50% in meno", informa in un comunicato l'associazione dei consumatori.

"I valori dichiarati di memoria disponibile su smartphone e tablet Samsung e Apple non corrispondono ai valori effettivamente rilevati in laboratorio da Altroconsumo. I consumatori acquistano un prodotto che dichiara determinate caratteristiche tecniche - alla verifica dei fatti la memoria disponibile è inferiore e il prodotto risulta avere margini di utilizzo diversi perché ridotti rispetto a quelli dichiarati" viene sottolineato in una nota dall'associazione dei consumatori.
"Oggi Altroconsumo lancia la class action per ottenere il rimborso di quanto speso in più rispetto alle effettive caratteristiche del prodotto - si descrive dunque -, non conformi a quelle dichiarate. Possono aderire all'azione risarcitoria tutti coloro che abbiano acquistato un prodotto Samsung o Apple e abbiano conservato la scatola e il relativo scontrino. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per un milione di euro Samsung, colpevole di aver deliberatamente alterato i dati relativi alla memoria dei propri dispositivi smartphone e tablet. Il consumatore acquistava un telefono o un tablet credendo, per esempio, di avere a disposizione 16 GB e al primo avvio ne trovava tra il 30 e il 50% in meno. Meno memoria significa minor numero di app che possono essere installate, minor numero di foto o video che possono essere memorizzati, maggiore difficoltà o impossibilità nell'aggiornare il sistema operativo. Altroconsumo ha condotto delle accurate analisi tecniche e ha scoperto che la stessa situazione è presente anche per i prodotti Apple. Anche in questo caso rilevato uno scostamento tra memoria dichiarata e memoria effettiva che può arrivare fino al 40%. La pratica commerciale ingannevole realizzata da Samsung e Apple ha alterato le scelte dei consumatori, determinati all'acquisto di prodotti che in realtà non possedevano le caratteristiche tecniche indicate."
Da Altroconsumo si osserva inoltre: "Il risarcimento che si può ottenere aderendo all'azione corrisponde al valore economico del deficit d'uso, la differenza percentuale tra memoria dichiarata e memoria effettiva, moltiplicata per il prezzo d'acquisto del telefono o del tablet."
"Con un Samsung Galaxy SIII Neo che secondo le rilevazioni di Altroconsumo presenta uno scostamento del 30% tra memoria dichiarata e memoria effettiva si potrà ottenere un risarcimento fino al 30% del prezzo di acquisto" si segnala in ultimo.

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