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Associazioni consumatori chiedono a Senato sblocco ddl class action

"Il 3 giugno 2015, la Camera dei deputati ha approvato quasi all'unanimità un'importante riforma della class action. Da allora il Senato non ha fatto alcun passo verso l'approvazione del disegno di legge", riporta in un comunicato Cittadinanzattiva.

"Il 3 giugno 2015, la Camera dei deputati ha approvato quasi all'unanimità un'importante riforma della class action. Da allora, nonostante sia trascorso più di un anno, il Senato non ha fatto alcun passo verso l'approvazione del disegno di legge n. 1950 (class action). Per questo motivo, 12 associazioni di consumatori hanno inviato una lettera ai senatori per chiedere lo sblocco immediato di questa approvazione" annuncia in una nota Cittadinanzattiva.

L'iniziativa è organizzata da Adoc, Adusbef, Asso-Consum, CTCU, Cittadinanzattiva, Codacons, Federazione Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione nazionale consumatori.

"Le associazioni ritengono che la riforma della class action sia urgente e improcrastinabile. - si spiega - Tutti i principali ordinamenti europei hanno già una disciplina delle azioni collettive risarcitorie idonea per contrastare gli illeciti di massa e tutelare le vittime danneggiate. La class action oggi vigente in Italia (art. 140bis del Codice del consumo) si è rivelata invece del tutto inefficace".
Dall'organizzazione di cittadini viene spiegato infatti: "Nel nostro Paese gli illeciti di massa non vengono mai risarciti e gli operatori onesti e i cittadini sono costretti a subire piccoli e grandi soprusi."
"Le associazioni di consumatori chiedono quindi una rapida e determinata apertura del dibattito sul disegno di legge della class action per arrivare ad una rapida approvazione della riforma" si espone in ultimo.

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