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Natale in carcere: dopo Papa Francesco a Casal del Marmo arriva il circo

Papa Benedetto XVI, parlando alla "gente dello spettacolo viaggiante", che "accoglienza e ospitalità" sono loro caratteritiche "così come l'attenzione a dare risposta ai desideri più autentici, soprattutto delle giovani generazioni". Proprio per questo, nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, lo stesso visitato da Papa Francesco, approdano per Natale gli artisti del circo.

Dopo Papa Francesco a rallegrare, anche se in maniera completamente diversa, i giovani reclusi nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma saranno gli artisti del circo. L'appuntamento, organizzato dall'Ente Nazionale Circhi in collaborazione con l'associazione Vitattiva presieduta da Alfonso Rossi, è stato fissato per lunedì 23 dicembre. "Siamo onorati e felici di portare la gioia del circo a persone che soffrono, il dna stesso del circo è quello di allietare esistenze che, non solo nelle carceri minorili, ma ovunque, si sono fatte pesanti e difficili" sottolinea Antonio Buccioni, il presidente Ente Nazionale Circhi che ha organizzato questo particolare regalo di Natale pensato appositamente per le ragazze ed i ragazzi detenuti a Roma. Lo spettacolo sarà estremamente varigato, tra giocolieri, clown, equilibristi, trasformisti, contorsionisti e l'idea è sorta perché "il circo richiama in tutte le culture il clima natalizio", come precisa Antonella Papi che nel carcere minorile coordina le attività didattiche e sportive insieme allo staff degli insegnanti. A Casal del Marmo, infatti, sono presenti un gran numero di culture, che si incontrano tra loro trascorrendo le giornate tra lavoro (c'è anche una fattoria con capre, maiali, galline e altri animali da cortile), scuola, sport e attività ricreative. Il circo in carcere è un esperimento già riuscito nella struttura "Ferrante Aporti" di Torino, dove da anni gli operatori dell'associazione "Viviamo in Positivo Italia Onlus" danno vita al progetto CircoStanza. "Accoglienza e ospitalità vi sono proprie, così come l'attenzione a dare risposta ai desideri più autentici, soprattutto delle giovani generazioni" affermava infatti il 1 dicembre 2012 Papa Benedetto XVI in occasione del pellegrinaggio "Gente dello spettacolo viaggiante", promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti. Benedetto XVI quindi sottolineava: "L'allegria degli spettacoli, la gioia ricreativa del gioco, la grazia delle coreografie, il ritmo della musica costituiscono proprio una via immediata di comunicazione per mettersi in dialogo con i piccoli e con i grandi, suscitando sentimenti di serenità, di gioia, di concordia". "Se si capisse la semplicità e la purezza di questa missione e messaggio, - conclude infatti il presidente dell'ENC - forse avremmo quel minimo indispensabile di rispetto che oggi manca e che resta il problema principale, prima ancora della lista dei problemi concreti che attanagliano la nostra Italia".

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