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Moira Orfei: è morta la regina e l'icona del Circo italiano

Moira Orfei, nata Miranda in un carrozzone del piccolo circo del padre Riccardo nel 1931, è morta nella sua lussuosa "casa viaggiante" domenica scorsa. Icona del Circo italiano ed internazionale, regina dello spettacolo circense, era e rimarrà un pezzo dell'immaginario collettivo italiano. Mentre lo spettacolo deve continuare (il Circo Moira Orfei dopo Brescia sarà in viaggio per Milano) esplode l'affetto e la commozione degli italiani. Antonio Buccioni, presidente dell'Ente Circhi: "Grazie Regina per quest'ultimo regalo".

Parzialmente nascosta nei sottopancia delle reti all news, e purtroppo completamente ignorata da molti telegiornali nazionali, completamente dedicati alla strage di Parigi, la notizia della scomparsa di Moira Orfei ha gettato nel lutto il mondo del circo italiano ed internazionale. Se la strage di Parigi non avesse "rubato la scena" alla regina del circo italiano è probabile che domenica scorsa una delle prime notizie e tema di molti approfondimenti, sarebbe stata Moira e il suo spettacolo. Moira Orfei è stata un pezzo di storia italiana, non solo del circo ma di quegli "italiani che si voltano" immortalati da Mario De Biasi e il cui scatto è conservato al Guggenheim di New York. Gli italiani immortalati da De Biasi si voltavano proprio per il passaggio Moira Orfei. La regina del circo è stata una musa per Fellini, ha recitato davanti alla macchina da presa per Visconti, Germi, De Sica e Lattuada ed ha portato nel mondo del Circo spettacoli che rimangono incastonati nell'immaginario collettivo tricolore. Si pensi, come si legge nel sito dell'Ente Nazionale Circhi alla "grande attrazione dei primi anni '70 (come 'l'uomo proiettile'), al colossale Circo sul Ghiaccio con due piste, una ghiacciata ed una tradizionale, ispirato alle sfarzose riviste americane e considerato dalla critica uno dei migliori spettacoli circensi italiani del dopo guerra. A Moira è legato anche lo spettacolo a rivista con Alighiero Noschese (Follie sul Ghiaccio, 1974) e la scelta di attingere ad artisti dell'enorme serbatoio sovietico negli anni '80 con Moira più Mosca". Senza dimenticare le avventure infinite di Moira Orfei e del suo Circo tra le quali spicca la ricambolesca tournée in Iran.

"Da ricordare - scrive circo.it - quella del 1977 in Iran, quando il circo rimane bloccato con 100 artisti e 50 animali in seguito all'insurrezione popolare. Viene mobilitato il Ministero degli Esteri che fa inviare la storica Achille Lauro a recuperare personale, animali ed attrezzature".
Quello di Moira Orfei è stato il primo circo italiano a conquistare nel 1987 un Clown d'Oro al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo "con un numero di 12 tigri, progettato e prodotto da Walter Nones con l'ammaestratore olandese Jean Michon, e presentato nel principato di Monaco dal fratello più giovane Massimiliano Nones", ricorda il sito dell'Ente Circhi. Walter Nones è il marito di Moira Orfei (l'aveva conosciuto in Kuwait nel 1959) e con lui nel 1963 arrivò al successo imprenditoriale con la fondazione del "Circo di Moira Orfei". Se ne va quindi un pezzo di storia italiana che però, con il suo Circo continuerà lo spettacolo, partendo da domenica a Brescia quando gli spettatori hanno dedicato a Moira Orfei e alla sua pista oltre dieci minuti di applausi. Quasi in viaggio verso Milano il Circo Orfei scrive sul suo sito ufficiale: "Oggi,15 novembre 2015, il circo italiano perde la donna che lo ha reso grande e famoso nel mondo. A Lei vanno tutti i nostri pensieri più affettuosi. Ci stringiamo commossi, a tutti i familiari e a tutti coloro che come noi l'hanno amata. Moira vivrà per sempre nei nostri cuori! Viva Moira!" premettendo che "tanti circhi si chiamano Orfei, ma il Circo Moira Orfei è uno solo". Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel governo Renzi ha dichiarato: "E' un giorno triste per il mondo del circo. Con Moira Orfei scompare una delle principali protagoniste dell'arte circense internazionale che, nel corso della sua ricca carriera, ha saputo divertire e stupire intere generazioni".

Moira Orfei nata a Codroipo il 21 dicembre 1931, venuta al mondo in un carrozzone nel piccolo circo del padre Riccardo, si è fatta trovare addormentata nella sua splendida casa viaggiante dove è stata allestita la camera ardente. Il funerale verrà celebrato mercoledì 18 novembre, alle ore 15, nel Duomo di San Donà di Piave (Ve). Il presidente dell'Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni la ricorda così: "La straordinaria, commovente manifestazione d'affetto, letteralmente esplosa in queste ore nei confronti della Signora Moira Orfei, rende inequivoca testimonianza di quanto sia irriducibilmente radicato nel popolo italiano l'amore per il circo equestre. Grazie Regina per quest'ultimo regalo". Diceva Moira Orfei: "Non potrei vivere senza circo! È un gran zibaldone in cui invecchi senza accorgertene".

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