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Roma: dopo 28 anni chiude cinema Alcazar. Anac: inaccettabile, dov'è Franceschini?

Dopo 28 anni di rigorosa programmazione di film di qualità chiude il cinema Alcazar a Trastevere (Roma) "senza che le istituzioni cerchino di capire quali ne siano le cause e non prevedano soluzioni per evitarla" come denuncia l'Anac, ricordando: "Laddove i cinema chiudono, i quartieri muoiono lasciando spazio alla criminalità di ogni genere".

"A Roma chiude anche l'Alcazar l'eccellenza delle sale di qualità" annuncia l'Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici). Domenica 31 gennaio 2016 il sipario del cinema Alcazar a Trastevere (Roma) si chiuderà con L'ultima scommessa. Lo storico cinema che ha esordito nel 1988 con L'attimo fuggente chiude infatti i battenti dopo 28 anni di rigorosa programmazione di film di qualità e "dopo la chiusura di 40 sale della Capitale in meno di otto anni (la media è di 5 all'anno)" ricorda l'Anac.

"I costi di gestione di una monosala non sono sostenibili: 50 mila euro solo di affitto, personale, luce, tasse, noleggio dei film, gli stessi oneri dei multiplex. Le ragioni del commercialista hanno vinto su impegno e sentimento. Una ferita dolorosa: ho dovuto licenziare le quattro persone che ho avuto accanto in questi anni" spiega la titolare del cinema Georgette Ranucci al Corriere della Sera, sottolineando che nessuna istituzione si è fatta viva: "Il grande silenzio. E, poi, - osserva - chi sono, dove sono le istituzioni? A chi interessa? Non ci saranno sit-in o barricate".

Sdegno da parte dell'Associazione Nazionale Autori Cinematografici che "a partire dal convegno organizzato nel 2014 alla Mostra di Venezia 'Prima del film, la sala', ha evidenziato la sostanziale sottovalutazione da parte delle istituzioni nazionali e locali della crisi delle sale italiane e l'assenza di efficaci politiche a sostegno dell'esercizio cinematografico e della formazione del pubblico" sottolinea in una nota.
"Le sale cinematografiche oltre ad avere una primaria funzione culturale, - evidenzia - hanno un ruolo di aggregazione sociale sul territorio. Laddove i cinema chiudono, i quartieri muoiono lasciando spazio alla criminalità di ogni genere, si pensi alla chiusura del cinema Aquila nel quartiere del Pigneto dove gli abitanti hanno denunciato il totale abbandono della zona con un incremento del fenomeno dello spaccio di droga e della delinquenza comune".

"E' inaccettabile che il cinema italiano, l'esercizio e la città perdano un'eccellenza come il cinema Alcazar e che la sua chiusura avvenga senza che le istituzioni cerchino di capire quali ne siano le cause e non prevedano soluzioni per evitarla" denuncia l'Anac che esprime massima solidarietà Georgette Ranucci ma chiede anche "un immediato incontro con Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Commissario Tronca, l'assessore alla Cultura Regione Lazio Ravera per affrontare un'emergenza che non può continuare ad essere ignorata".

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