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James Cameron promette Avatar 2, 3 e 4 dal 2018. Ma 3D e su grande schermo

James Cameron al Comicon annuncia di essere pronto a lanciare per quasi ogni Natale dal 2018 al 2023 il sequel di Avatar, il primo film per incassi della storia del cinema. L'obiettivo del re mida di Hollywood è quello di riportare la gente al cinema, perché gli effetti speciali 3D che Cameron annuncia come inimmaginabili, diventano ridicoli sui piccoli schermi.

James Cameron dopo aver sfornato Titanic (secondo film per incassi della storia del cinema) torna al suo amore Avatar (primo film di maggiore incasso della storia del cinema) per sfornare non solo il sequel (Avatar 2) che si aspetta ormai da anni, ma una intera saga che avrà la sua ultima proiezione sui grandi schermi nel 2023. James Cameron il 14 aprile al CinemaCon a Las Vegas, nel momento dedicato alla 20th Century Fox, ha infatti spiazzato tutti annunciando non solo l'uscita di Avatar 2 a Natale 2018, ma di Avatar 3 nel 2020, di Avatar 4 nel 2022 e di Avatar 5 nel 2023.

Questa scaletta di uscite di Avatar, dicono certi maligni, avrebbero questa cadenza perché Disney con la sua Lucasfilm uscirebbe nelle sale con "Star Wars 8" nel 2017, con "Star Wars 9" nel 2019 e chissà se non ci sarà anche "Star Wars 10" nel 2021. Un progetto cinematografico gigantesco che il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico canadese costruisce pazientemente da anni come se fosse un vero e proprio mondo virtuale parallelo. Un mondo immaginario la cui creazione ha bisogno di una vera e propria filiera industriale che non si può ammortizzare se non con parecchi film (pare che per ogni pellicola il budget sia di circa 300 milioni di dollari).

Avatar è diventato sinonimo quindi di un vero e proprio laboratorio creativo sia per il classico lavoro di sceneggiatura (quello che, paradossalmente, soffre di più, a livello creativo, rispetto alle magie degli effetti speciali), sia per l'industria della computer grafica e delle arti visuali. Nel 2012 Cameron spiegava come stava occupandosi solamente di Avatar e di come fosse impegnato a fare "Avatar 2, Avatar 3 e forse Avatar 4" precisando che gli ultimi 16 anni li aveva passati "tra l'esplorazione profonda dell'oceano e a fare dei film". "Ho fatto due film in 16 anni - diceva Cameron - e otto spedizioni".

Tra le spedizioni nell'oceano si ricorda quando il 26 marzo del 2012 il produttore ha raggiunto il fondo della Fossa delle Marianne (nell'Oceano Pacifico), cosa che solo Auguste Piccard con il batiscafo Trieste riuscì a fare (con altri mezzi, ovviamente) nel 1960. Ancora nel 2012 James Cameron cercava di spiegare come stesse mettendo a frutto tutto il duro lavoro tecnologico che, con fatica, aveva realizzato, con tecniche cinematografiche innovative, con il primo Avatar e la sua "produzione virtuale".

La "produzione virtuale" nel film originale era solamente poco più di un prototipo ed ora doveva diventare una vera e propria industria produttiva, dato che il cineasta stava preparando i nuovi set a Los Angeles mentre i nuovi effetti visuali sarebbero stati prodotti in Nuova Zelanda. Oggi a distanza di quasi quattro anni questo lavoro, in cui sono stati investiti decine di milioni di dollari (ma si ricordi che "Avatar" è costato 237 milioni di dollari e ne ha incassato 2,8 miliardi), sta per dare i suoi frutti grazie ad una rinnovata intesa con la 20th Century Fox.

James Cameron ne parla in termini entusiasti al Comicon: "abbiamo deciso con i nostri partner di Fox di creare veramente un progetto cinematografico massiccio, producendo quattro film davvero epici, ognuno dei quali sta bene da solo, ma che insieme formano una saga completa. E credetemi, questi sono film progettati per essere visti prima al cinema". Tra Youtube, lo streaming, Netflix, gli schermetti degli iPhone e degli iPad, Hollywood ha infatti deciso che, per non farsi seppellire da Apple e Google, aveva bisogno di far tornare al cinema la "ggente" con enormi colossal che rendono solamente nel buio delle sale cinematografiche.

Ed Avatar sarà sicuramente uno di questi. I rumors per il cast confermano Zoe Saldana, Sam Worthington, Stephen Lang e Sigourney Weaver mentre gli sceneggiatori dei sequel sono Rick Jaffa, Amanda Silver, Josh Friedman e Shane Salerno. Osserva a proposito James Cameron: "Ho lavorato negli ultimi due anni con un team formato dai quattro migliori sceneggiatori sulla piazza ed in parallelo con alcuni dei migliori artisti e designer del mondo per progettare il mondo di Avatar, per farlo andare avanti. I personaggi, le creature, l'ambiente, le nuove culture; tutto porta questo nuovo mondo a vivere".

Un progetto complesso, che già ha fruttato, oltre miliardi di dollari, ben 3 premi Oscar su 9 nomination nel 2010 (migliore fotografia, migliore scenografia e migliori effetti speciali), e che nelle intenzioni del re mida del cinema, continuerà ad essere quel vaso che, più che di Pandora è la pentola piena d'oro alla fine dell'arcobaleno della tradizione irlandese. Gnomo permettendo.

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