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Franceschini: Festival del cinema di Roma non sarà più un concorso

Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali, annuncia che il Festival del cinema di Roma "perderà la parte concorsuale" per "evitare concorrenze" con la Mostra del cinema di Venezia, precisando però che allo stesso tempo ci sarà un "rilancio dell manifestazione cinematografica nella Capitale".

Dopo l'esortazione di Luca Zaia, governatore del Veneto, arriva l'annuncio di Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali. Zaia aveva chiesto al governo di chiudere il Festival di Roma, che non può essere messo "a confronto con la Mostra del cinema di Venezia. - aggiungendo - Penso che sia assurdo, una vergogna avere due festival in un Paese normale, che non è la Repubblica delle banane". Al termine di un incontro che si è tenuto questa mattina al Collegio Romano a cui hanno partecipato il Sindaco di Roma, Ignazio Marino e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Dario Franceschini quindi spiega: "Il Festival di Roma perderà la parte concorsuale per trasformarsi, appunto, da festival in festa evitando quel rischio di sovrapposizione che qualche volta c'è stato in questi anni. - aggiungendo - Chi ha ruoli nazionali deve preoccuparsi di costruire sinergie ed evitare concorrenze". Dario Franceschini precisa: "Con il Sindaco Marino e il Presidente Zingaretti abbiamo concordato il rilancio di una manifestazione cinematografica nella Capitale che punti, da un lato, a sviluppare il mercato e, dall'altro, ad essere una vera festa del cinema. Per questo, non esiste nessuna concorrenza o improbabile competizione con la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia che mantiene il suo ruolo di concorso di eccellenza mondiale". Infine, il ministro chiarisce: "Sarà l'Istituto Luce di Cinecittà e non il Mibact direttamente ad entrare nella Festa del Cinema di Roma".

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