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Vuelta, espulso Nibali. Il ciclista: né il primo né l'ultimo a farsi trainare

Il ciclista Vincenzo Nibali, dopo la caduta a 28 km dall'arrivo, si fa trainare per diversi secondi (forse qualcuno di troppo) dalla macchina dell'Astana per rientrare nel gruppo durante la Vuelta di Spagna, e viene espulso. Le scuse e la giustificazione di Vincenzo Nibali su Facebook.

Il ciclista Vincenzo Nibali, dopo la caduta a 28 km dall'arrivo, si fa trainare per diversi secondi (forse qualcuno di troppo) dalla macchina dell'Astana per rientrare nel gruppo durante la Vuelta di Spagna. Osservando la scena, diversi commentatori fin da subito hanno pensato che a Nibali sarebbe stata inflitta una forte penalizzazione, magari anche la sanzione massima (10 minuti) prevista dal regolamento per permettere al campione siciliano di concludere la gara. Invece, nella serata del 23 agosto, la giuria del Giro di Spagna ha espulso Vincenzo Nibali, nonché il d.s. Alexander Shefer che guidava la macchina Astana. Su Facebook arrivano quindi pronte le scuse e la giustificazione di Vincenzo Nibali che, rivolgendosi ai suoi fans, precisa prima di tutto: "Quello che è successo alla Vuelta succede in ogni gara, ciò non deve dimostrare che non è sbagliato e devo restare impunito!!! - aggiungendo - La giusta punizione da scontare la dettano i giudici".
Poi lo sfogo di Nibali: "Un anno andato male per mille motivi arrivo alla Vuelta con la voglia di riscatto da una stagione infame, mi ritrovo alla prima tappa scusando l'espressione con il culo per terra, ti rialzi aiutato da un compagno sperando di non esserti fatto male, ti guardi le ferite lasciate addosso dall'asfalto rovente e cerchi la tua bici che andata distrutta, panico e caos nel gruppo, tardo a partire ...tanto... Troppo al punto che quando risalgo sulla mia bici ho un ritardo di 1:20 , mi fiondo all'inseguimento senza paura, senza acqua da solo, piano piano guadagno terreno e trovo i miei compagni che mi aspettano lunga la strada, la testa che pensa che devo andare e devo rimanere davanti in corsa per quelle persone che mi guardano, per quelle che mi amano, per mia moglie, mia figlia e per quelli che si staranno domandando come sto, vado avanti per far vedere che non mi sono fatto niente, fino a quello sbaglio che mi costa caro - e prosegue - una trainata di 150 metri di cui molti sono pronti a gettare del fango, (è rientrato perché si è attaccato) nessuno sottolinea che è caduto è stato attaccato, è da solo all'inseguimento contro 18 corridori che spingono a tutta davanti!!". Il ciclista quindi conclude: "Nel ciclismo episodi come questi ce ne sono molti a maggior ragione dopo una caduta!! Alla fine tutto avrei pensato una multa salata da pagare ed una penalizzazione come si usa fare per restare fuori classifica!!! Avrei accettato anche una penalità di dieci minuti!! Dopo tutto IO non sarò il primo né l'ultimo di questa vicenda".

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