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Seno rifatto a 83 anni: petto e cervello in direzioni opposte

Rifarsi il seno a 83 anni si può, basta volerlo, soprattutto se "il suo petto andava in una direzione e il suo cervello in un'altra" come ha affermato un'arzilla bisnonna californiana, che ora sfoggia, dopo una mastoplastica additiva, un décolleté da ventenne.

Una notizia che riguarda la chirurgia estetica rimbalza tra le sabbiose notizie estive, e riguarda un'arzilla 83enne californiana che alla sua veneranda età ha deciso di "rifarsi il seno". La signora che vive nella California del sud si chiama Marie Kolstad, è una bisnonna che lavora ancora in una proprietà della contea di Orange, dove risiede e, con la bellezza (e la fortuna) di 12 nipoti e 13 bis nipoti, ha deciso che era tempo di un lifting per il suo décolleté. Come ha riportato la rete Cbs l'operazione è avvenuta lo scorso mese, e si è trattato di una "classica" mastoplastica additiva dal costo di 8mila dollari. La signora Kolstad è orgogliosa dei risultati dato che, come scrivono i giornali americani, ha affermato che ormai "il suo petto andava in una direzione e il suo cervello in un'altra", non si sa ovviamente quale fosse la direzione "giusta". Il New York Times riporta una dichiarazione della bisnonna dalle curve di una ventenne: "Fisicamente sono in buona salute, e mi sento bene, perché non approfittarne? Mia madre ha vissuto a lungo, e io do per scontato che anche io vivrò quanto lei. E voglio che i miei figli siano orgogliosi di quello che sembro". Il problema è ovviamente per molti quello di sempre, il "come sembro" prevale sul "come sono". E anche le previsione di una recessione mondiale incomincia a preoccupare chi ha l'intenzione di rifarsi il seno. La protesi infatti non è eterna e il "mantenimento" futuro, con i tempi che corrono, potrebbe essere, per alcuni, un intervento economicamente proibitivo.

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