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Reality e chirurgia plastica: vittime gli adolescenti

Il loro corpo e la loro mente sono ancora in formazione ma uno studio americano di due psicologi mostra come sia facile desiderare di finire sotto il bisturi del chirurgo plastico quando si vedono film e reality sul tema.

I videodipendenti adolescenti fans di reality e serie televisive sulla chirurgia plastica sarebbero talmente affascinati dal fatto di cambiare aspetto senza fatica da essere i primi che vorrebbero volentieri subire un intervento di chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto. "Subire" per loro, che hanno una visione allegra della chirurgia, senza postumi, cicatrici, effetti collaterali, anestesie, non è il termine giusto. L'atmosfera perfetta per questi ragazzi poco saggi è quella stile Nip/Tuck ("taglia e cuci" in inglese), telefilm simbolo della chirurgia plastica televisiva.
Charlotte Markey, professore associato di psicologia alla Rutgers University Camden degli Stati uniti e suo marito Patrick Markey della Villanova University hanno pubblicato una ricerca sul giornale "Body Image" che svela la disponibilità dei giovani telespettatori dei "reality" sulla chirurgia plastica a finire sotto il bisturi "per bellezza".
Il test ha visto partecipare 200 ragazzi con una media d'età di vent'anni ed ha dimostrato (con una leggere preponderanza femminile) l'inclinazione alla "chirurgia plastica" dopo aver visto dei reality. Una nuova prova, come se ce ne fosse bisogno, della tremenda pressione psicologica che la tv ha sugli adolescenti di tutto il mondo.

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