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Chirurgia plastica: Italia sesta al mondo. Quarta per aumento del seno

L'Italia si conferma come "paese chiave nel settore della chirurgia plastica". Sesta al mondo per numero di interventi nei dati ISAPS 2011, è quarta al mondo per numero di interventi di mastoplastica additiva (aumento del seno).

L'Italia, attendendo la classifica relativa al 2013 della Freedom House sulla libertà di stampa (siamo per il 2012 un paese considerato partly free, cioè "parzialmente libero") è stato inserito, sempre riguardo lo stesso argomento, al 57esimo posto della classifica di Reporter Senza Frontiere per il 2013. Giusto sotto l'Ungheria e sopra Hong Kong. In altre classifiche il Bel Paese può però vantare posizioni di tutto rispetto. Ad esempio l'Italia si trova al sesto posto nella classifica mondiale della chirurgia plastica contando sia il numero di professionisti sia gli interventi praticati. I dati son quelli della "Global study of aesthetic/cosmetic surgery procedures performed in 2011" promossa dall'International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS). E l'AICPE (Associazione italiana di chirurgia plastica ed estetica) a diffondere la notizia, società scientifica nazionale che raggruppa chirurghi plastici che si dedicano esclusivamente alla chirurgia estetica e che ha partecipato attivamente, con le altre società di chirurgia plastica nazionali, per la riuscita della rilevazione. Gianluca Campiglio, che è sia segretario nazionale dell'Isaps sia membro del direttivo Aicpe afferma: "I dati dell'Isaps sono i più completi che abbiamo a disposizione a livello mondiale e offrono una chiave di lettura importante per interpretare l'andamento del settore della chirurgia plastica". "Tra i dati più interessanti dell'indagine 2011 condotta dell'Isaps c'è il ruolo dell'Italia, che si conferma e si consolida come Paese chiave nel settore della chirurgia plastica - afferma ancora Gianluca Campiglio -. Nel nostro Paese si opera soprattutto per aumentare del seno. Nella medicina estetica, a differenza di quanto avviene nel resto del mondo, si registra ancora una certa resistenza nei confronti della tossina botulinica, a causa spesso di informazioni non sempre scientificamente corrette. Ai pazienti italiani piace di più l'acido ialuronico e si sta diffondendo molto anche il lipofilling, ossia il trapianto di grasso autologo". L'Italia si conferma quindi un grande consumatore di interventi di chirurgia plastica insieme, in ordine di importanza, a Stati Uniti, Brasile, Cina e Giappone. Interessanti i dati che l'AICPE fornisce per farsi un'idea della richiesta dei pazienti: "L'Italia, in particolare è quarta al mondo per numero di interventi di mastoplastica additiva (aumento del seno), con il 5.1% degli interventi, e blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo, con il 5.9%. Per quanto riguarda la medicina estetica, agli italiani piace soprattutto l'acido ialuronico (quarto posto mondiale, con il 6.4% delle iniezioni) e il lipofilling, ossia l'iniezione del proprio grasso (quinto posto, 5.3%)".

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