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Chirurgia estetica: boom per gli uomini. Nella top five i Paesi asiatici

"I Paesi asiatici entrano nella top five mondiale e crescono gli uomini che fanno ricorso a trattamenti estetici. Sono questi i principali dati che emergono dal sondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici" rivela in una nota l'Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica).

"I Paesi asiatici entrano nella top five mondiale e crescono gli uomini che fanno ricorso a trattamenti estetici. Sono questi i principali dati che emergono dal sondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici, che anche quest'anno ha realizzato un'indagine sui principali trattamenti chirurgici e non chirurgici realizzati nel 2014" rivela in una nota l'Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica).
I dati del sondaggio Isaps sono stati raccolti grazie a un questionario inviato ad circa 35.000 chirurghi plastici di tutto il mondo . Le risposte analizzate da Industry Insight, azienda statunitense indipendente specializzata in queste ricerche da oltre 15 anni, sono state 1.391.
"I dati Isaps sono i più completi a disposizione nel campo della chirurgia e della medicina estetica" precisa Gianluca Campiglio, segretario mondiale dell'Isaps e consigliere Aicpe, sottolineando che "pur con tutti i limiti che una ricerca a così ampia scala può avere, questi dati sono senza dubbio uno strumento importante per capire quello che accade nel campo dell'estetica a livello mondiale, permettendo di cogliere nuove tendenze o cambiamenti in atto".
L'indagine evidenzia che i Paesi che hanno effettuato il maggior numero di trattamenti sono gli Stati Uniti (4.064.571 interventi, 20,1% del totale), il Brasile (2.058.505, 10,2%), il Giappone (1.260.351 trattamenti) e la Corea del Sud (980.313). L'Italia, forse anche per colpa della crisi economica, è invece uscita dalla top eight.
L'altra tendenza che emerge dai dati Isaps è l'aumento della presenza maschile negli studi medici dei chirurghi plastici. Pur essendo il mondo della bellezza ancora dominato dalle donne, gli uomini arrivano infatti a rappresentare il 13,7% dei pazienti (il 14,5% se si parla di solamente di chirurgia estetica).
Sul fronte delle procedure chirurgiche più richieste al mondo, la presenza dei Paesi asiatici ha condizionato i primi tre posti: la blefaroplastica (1.427.451) ha infatti superato la liposuzione (1.372.901), l'aumento del seno (1.1.348.197); il lipofilling (trapianto di grasso autologo 965.727) e la rinoplastica (849.445). Per quanto riguarda la medicina estetica, il botulino rimane il re incontrastato a livello mondiale con quasi 5 milioni di trattamenti. Analizzando questi dati Gianluca Campiglio fa notare quindi che "ci troviamo davanti a canoni di bellezza sempre più globalizzati".

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