le notizie che fanno testo, dal 2010

Chirurgia estetica: Italia al nono posto al mondo. Ma no aumento seno a minorenni

L'Italia è il nono Paese al mondo per trattamenti estetici eseguiti. Lo rivela la ricerca condotta dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps). Per quanto riguarda l'aumento del seno in ragazze minorenni, l'Italia è comunque l'unico paese tra quelli nella top ten a non averne eseguiti.

Anche se in recessione da ormai 8 anni, l'Italia invece di andare alla sostanza (leggi sviluppo e innovazione) pensa solo all'apparenza. Il nostro Paese è infatti il nono al mondo per trattamenti estetici eseguiti. E' quanto rivela la ricerca condotta dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici, che anche quest'anno ha realizzato un'indagine sui principali trattamenti estetici realizzati nel 2015.

«La ricerca Isaps è la più completa a livello mondiale, anche se sono molti i limiti di una ricerca condotta su così ampia scala. - spiega in una nota Eugenio Gandolfi, presidente dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) - Il sondaggio offre tuttavia una panoramica su quello che sta accadendo nel campo dell'estetica a livello mondiale».

I dati del sondaggio Isaps sono stati raccolti grazie a un questionario inviato ad circa 35.000 chirurghi plastici di tutto il mondo. Le risposte analizzate da Industry Insight, azienda statunitense indipendente specializzata in queste ricerche da oltre 15 anni, sono state 1.398.

L'Aicpe riassume infatti che in tutto nel 2015 sono stati eseguiti 9 milioni 641mila interventi di chirurgia estetica e 21 milioni 696mila trattamenti di medicina per un totale di 31 milioni 610mila, quindi un milione in più rispetto al 2014. Il trattamento più eseguito in assoluto è la tossina botulinica che continua a sovrastare gli altri sia tra gli uomini sia tra le donne con oltre 4.6 milioni di trattamenti. In medicina estetica, molto popolare è però anche l'acido ialuronico (2 milioni 800 mila interventi, secondo posto), che ha registrato una crescita del 6.5% dal 2014 al 2015. In chirurgia invece l'aumento del seno continua a essere il più eseguito tra le donne (quasi un milione e mezzo di interventi), con una crescita del 10.4% rispetto al 2014, mentre la blefaroplastica risulta essere la più amata dagli uomini.

Tra i Paesi che hanno effettuato il maggior numero di trattamenti, al primo posto c'è la conferma degli Stati Uniti, con oltre 4 milioni di interventi, il 18,6% del totale, seguita da Brasile (poco più di 2 milioni e 300mila, 10.7%) e Sud Corea (un milione 150mila, 5,3%). L'Italia è nona con 418.760 interventi, l'1,9% del totale. Per quanto riguarda l'aumento del seno in ragazze minorenni, l'Italia è comunque l'unico paese tra quelli nella top ten a non averne eseguiti. Anche negli altri Paesi la ragione principale dell'intervento è sempre dovuta a qualche motivo congenito, ma non manca chi l'ha fatto per motivi cosmetici: il 37.9% in Brasile, il 44.7% in Messico e il 4111.8% negli Stati Uniti.

L'Aicpe evidenzia anche che un'altra tendenza che emerge dai dati Isaps è l'aumento della presenza maschile negli studi medici dei chirurghi plastici. Pur essendo il mondo della bellezza ancora dominato dalle donne, (oltre 8 milioni di interventi, l'84.7% del totale), quasi un milione e mezzo di trattamenti estetici e operazioni hanno riguardato però gli uomini, pari al 15,3% del totale: nel 2014 erano il 13.7%.

L'indagine Isaps fornisce dati anche per quanto riguarda il turismo medico nel 2005: in Italia per esempio un paziente su 10 proviene da un altro Paese, in particolare Russia, Romania e Svizzera. «L'Italia è considerata un punto di riferimento mondiale nella chirurgia estetica, come dimostrano i pazienti che arrivano anche da lontano per farsi operare dai nostri specialisti. Resta sempre la raccomandazione a rivolgersi a professionisti qualificati: Aicpe ha siglato con Isaps una 'aesthetic alliance' per lo sviluppo di una chirurgia estetica di qualità e sensibile al tema fondamentale della sicurezza del paziente» chiarisce ancora Gandolfi.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: