le notizie che fanno testo, dal 2010

Dai tumori alla qualità delle acque: analisi tascabili con chip olografico

Il CNR pubblica uno studio che descrive la tecnica per realizzare un laboratorio di analisi a portata di tasca attraverso un microscopio olografico.

"La svolta tecnologica è stata possibile grazie ai cosiddetti dispositivi Lab-on-a-Chip (Laboratori su chip)", spiega in una nota Vittorio Bianco, ricercatore Isasi-Cnr di Napoli, commentano la messa a punto, con il primo microscopio olografico, di un laboratorio di analisi a portata di tasca che darà modo agli utenti di effettuare, per alcune patologie, esami diagnostici rapidi e a casa propria.

"Abbiamo dotato un chip microfluidico, cioè un semplice ed economico pezzetto di plastica nel quale sono scavati dei canaletti in cui scorre il fluido da analizzare (sangue, urine, saliva…), di micro-elementi ottici che gli conferiscono le funzionalità di microscopio tridimensionale di tipo olografico tascabile. Il microscopio olografico si presenta come un semplice vetrino da microscopio di alcuni centimetri di lunghezza ma costituisce un vero e proprio strumento di misura, fornendo mappe 3D da cui si ricavano i dati quantitativi di elementi biologici, statici o in movimento all'interno di un liquido", precisa infatti il ricercatore.

"Basta inserire una goccia di sangue nel canale del chip funzionalizzato, un po' come si fa per misurare la glicemia, e posizionarlo su un sensore di luce per analizzarne in dettaglio il contenuto e giungere alla diagnosi" spiega infatti il CNR.

"La natura olografica del sistema di acquisizione consente di effettuare diagnosi mediche utilizzando immagini di materiale biologico basate su microscopia a contrasto di fase, facendo a meno della fluorescenza. - aggiunge quindi Biagio Mandracchia dell'Isasi-Cnr - Ciò consente di evitare ulteriori trattamenti del campione, riducendo costi e tempi di analisi. Le immagini tridimensionali fornite dal chip hanno di recente consentito il conteggio di globuli rossi ad alta velocità".

"In futuro il chip consentirà di portare le funzionalità diagnostiche direttamente dal paziente evitando, ad esempio, alle persone anziane di recarsi presso un centro diagnostico. Inoltre potrà essere usato in Paesi in via di sviluppo e laddove manchino adeguate strutture per lo studio e classificazione dei campioni", annunciano i leader del progetto di ricerca, Melania Paturzo, ricercatrice Isasi-Cnr e Pietro Ferraro, direttore Isasi-Cnr, che hanno pubblicato lo studio su "Light: Science and Applications, rivista del Nature Publishing Group".

"La tecnologia potrà essere applicata per la diagnosi di malattie come anemia, malaria, HIV e anche tumori, attraverso l'identificazione delle cellule tumorali circolanti nel sangue. - assicurano - Oltre che, in ambito non medico, per il monitoraggio della qualità delle acque".

© riproduzione riservata | online: | update: 20/11/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Dai tumori alla qualità delle acque: analisi tascabili con chip olografico
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI