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Ricordi dolorosi: una proteina li cancella. Presto una pillola

Cancellare i ricordi dolorosi si può, almeno nelle cavie di laboratorio. Arriva dai laboratori americani la scoperta della proteina che "conserva" i ricordi spiacevoli e che come esiste, può essere cancellata. Per un mondo migliore e lobotomizzato farmacologicamente.

C'è già chi l'ha chiamata in redazione la "pillola del Limbo" ma poi ha pensato che la maggioranza dei lettori avrebbe pensato subito al ballo con l'asta in spiaggia e ha desiderato prenderla davvero per dimenticare.
Paradossale per una società che dimentica in tempo reale pensare ad una pillola che cancelli i ricordi, selettivamente però.
Ecco quindi arrivare dalla ricerca dei laboratori americani (che ricercano la felicità e il benessere del genere umano consumista) la proteina che cancella i "ricordi dolorosi".
Questa ricerca, fatta sempre su povere buffe cavie inconsapevoli, sarà la base per la costruzione di pillole (e di operazioni microchirurgiche) che cancelleranno i ricordi (solo quelli brutti però) e che apriranno la strada per un mondo migliore e lobotomizzato farmacologicamente.
I ricercatori della John Hopkins University, capitanati da Richard Huganir, sono entusiasti della scoperta ed hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista Science Express intuendo non solo la possibile cura da "disturbi da stress post-traumatico" ma anche forse la potenzialità "militare" della scoperta.
Invece della "pillola del coraggio" già inventata e forse in uso, una bella pillola "anti paura" sarebbe pefetta per il Rambo del terzo millennio.
Il "non fa male, non fa male" del duro Stallone che si cuciva lo squarcio sul braccio o che si allenava nel granaio sarebbe farmacologicamente impresso da una pillola o da una piccola operazione alla amigdala, luogo dove sembra viva questa "fastidiosa" proteina.
L'esperimento per scoprire la proteina e la sua posizione sembra sia consistito nello spaventare le cavie con un suono.
Dopo la lobotomizzazione (o meglio dopo l'annullamento della proteina, pare scoperta perché sembra avesse una risposta elettrica "più forte" alla paura) le cavie non ricordavano più il trauma sonoro e non avevano paura della ripresentazione dello spaventoso rumore.
E magari per la gioia ballavano anche il Limbo.

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