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Musica dà lo stesso piacere di sesso e cibo

La musica fa lo stesso effetto al cervello del sesso, del buon cibo e di tutto ciò che provoca un intenso piacere. Una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience dimostra il "rilascio" di dopamina, il "neurotrasmettitore del piacere". Attraverso PET e fMRI.

La musica, dicevano i Litfiba (nell'album "Spirito" del 1994, "La Musica Fa") "fa sognare e volare capire, la musica dà la forza di reagire, la musica fa viaggiare senza partire, la musica fa capire ciò che vuoi capire". Questa spiegazione lirica fornita dalla premiata ditta Pelù-Renzulli ora è supportata dalla ricerca scientifica che sfrutta la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI).
Dei volontari hanno infatti ascoltato della musica "strumentale" (quindi senza voci) sotto queste "lavatrici" hi-tech perché gli scienziati leggessero nei loro cervelli le risposte chimiche all'ascolto.
Lo studio ha rivelato che la musica (che piace) fa reagire il cervello nella stessa maniera per cui biologicamente risponde a stimoli sessuali e riguardanti il cibo gustoso.
Il cervello quindi, al suono della musica, rilascia "dopamina" ovvero la sostanza chimica del "piacere" che è associata a qualsiasi cosa ci appaghi (per Tafazzi ad esempio è darsi le bottigliate sul sospensorio).
Questo nuovo studio contribuisce a spiegare il perché la musica è popolare in tutte le culture, rivelano tra le altre cose i due ricercatori della McGill University di Montreal che l'hanno ideato e portato avanti. Non solo, non c'è bisogno della "voce" nella musica, per vedere il cervello "rilasciare" dopamina. Quindi anche la musica classica in genere o la complessità di Pierre Schaeffer vanno benissimo.
Robert Zatorre e Valorie Salimpoor hanno pubblicato questa ricerca su Nature Neuroscience e spiegano che gli otto partecipanti, scannerizzati tramite PET e fMRI, "pompavano" molta più dopamina (detta anche il "neurotrasmettitore del piacere") nell'area "striata" del cervello quando i soggetti ascoltavano la loro musica preferita rispetto ad altri pezzi. La risonanza magnetica funzionale ha rivelato quando e dove la dopamina veniva rilasciata.
A parte il voyeurismo hi-tech, è dalla notte dei tempi che la musica accompagna l'uomo, dalle percussioni "umane" di Gunga (vedi "History of the World, Part I" di Mel Brooks) alle ugole digitali di Justin Bieber e Lady Gaga. Ecco perché forse Tafazzi preferisce ancora la dopamina prodotta con la sua antica bottiglia.

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