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Meditate gente, meditate: la meditazione aumenta materia grigia

La meditazione cambia il cervello, aumenta la materia grigia nell'ippocampo, plasma il pensiero, parola dei ricercatori del Massachusetts. La rivincita del monaco tibetano sullo scienziato in camice bianco, e una speranza per studenti disperati e concorrenti dei reality show.

Continuano gli esperimenti un po' "alla Penfield" sul cervello, dove zone "dedicate", ispessendosi o assottigliandosi, rivelano ai ricercatori illuminanti segnali di modificazione del comportamento e dello stato di salute, anche mentale, dell'individuo.
In poche parole l'immagine "fotografata" delle zone del cervello (per i ricercatori associate a funzioni specifiche) sono la cartina di tornasole dei "cambiamenti" psicofisici dell'essere umano.
La macchina fotografica è sempre più la risonanza magnetica (MRI) e le zone del cervello da osservare si fanno sempre più "esotiche".
Ad esempio in questa ricerca si mette a nudo l'ippocampo ("considerato quasi universalmente come sede della memoria", scrive wikipedia).
Ma la notizia è curiosa perché ha dimostrato che la meditazione, proprio quella che ad esempio si fa per rilassarsi, produce un effetto "tangibile" di "aumento della densità di materia grigia", proprio nell'ippocampo.
Secondo i ricercatori del Massachusetts General Hospital la meditazione avrebbe quindi un effetto "tangibile" sul cervello, e quindi i suoi effetti, da questo momento, sarebbero non solo "scientificamente provati" ma anche entrati a buon diritto nella faretra della scienza meccanicistica moderna, il che, se ci si pensa, è davvero paradossale.
I ricercatori hanno studiato il fenomeno grazie a "fotografie" del cervello (con l'aiuto di questionari di valutazione) di sedici volontari che hanno partecipato ad un "percorso di meditazione" di otto settimane basato sull'abbattimento dell'ansia e dello stress. I volontari erano stati ovviamente "scannerizzati" anche per due settimane prima dell'esperimento.
Comparati con un gruppo di controllo, i meditatori che si erano concentrati per una media di 27 minuti al giorno avevano prodotto nel cervello un significativo aumento di materia grigia nella zona dell'ippocampo.
Come abbiamo detto l'ippocampo è per la scienza la sede della memoria (ci sono naturalmente teorie diverse e meno mainstream) ma anche, come rivelano i siti USA "della introspezione, della consapevolezza di sé, della compassione", insomma, la zona è candidata a divenire anche "della meditazione" in un prossimo futuro.
Il fatto che il cervello sia "malleabile" e plastico è stata la scoperta più importante a detta dei ricercatori, ma è solamente una mera conferma per i tycoon dei mezzi di comunicazione di massa.

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