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Glutammato atrofizza l'ippocampo, rivelatore precoce per le psicosi?

La progressione dei livelli di glutammato nel cervello potrebbero essere correlati con le psicosi e la schizofrenia. Questo lo studio della Columbia University Medical Center (CUMC) che conferma quanto il glutammato, in alte concentrazioni, possa portare all'ipermetabolismo e all'atrofia dell'ippocampo.

Il glutammato potrebbe essere una cartina di tornasole utile per scoprire la progressione delle malattie mentali. In una ricerca pubblicata sulla rivista Neuron i ricercatori della Columbia University Medical Center (CUMC) hanno studiato su come l'aumento dei livelli del neurotrasmettitore glutammato abbiano una relazione con la progressione di malattie mentali quali la psicosi e, nei casi più gravi la schizofrenia. Lo studio è stato effettuato con un doppio modello, cioè parallelamente su esseri umani e su un modello murino (il murino è un topo, dal latino mus muris). In circa 25 pazienti giovani a rischio di schizofrenia, i ricercatori della Columbia University Medical Centre hanno scoperto come la malattia mentale avanzi parallelamente all'aumento dell'attività del glutammato. Gli studiosi hanno notato come l'aumento del livello del neurotrasmettitore porti all'aumento del metabolismo dell'ippocampo per portare infine, ad alti livelli di concentrazione di glutammato, con l'atrofia dello stesso. Per lo studio i neurologi si sono valsi dell'ormai onnipresente tecnica di neuroimaging sia sugli esseri umani sia sui topi.
E' interessante come il glutammato sia uno dei neurotrasmettitori più importanti del cervello normale, con circa la metà di tutte le sinapsi che lo rilasciano, spiegano i ricercatori, ma lo stesso neurotrasmettitore in alte concentrazioni (e dopo una lesione neurale) potrebbe risultare tossico. In una nota Scott Small, uno dei neurologi dello studio, insieme al collega Rose Katz spiegano: "Gli studi precedenti sulla schizofrenia hanno dimostrato che l'ipermetabolismo e l'atrofia dell'ippocampo sono i più notevoli cambiamenti nel cervello dei pazienti, Le ricerche più recenti suggeriscono come questi cambiamenti avvengano precocemente nella malattia e possano essere indicatori di un processo che potrebbe essere rilevato prima che inizi la malattia stessa". Lo studio intitolato "Imaging Patients with Psychosis and a Mouse Model Establishes a Spreading Pattern of Hippocampal Dysfunction and Implicates Glutamate as a Driver" è sul sito di Neuron, mentre un altro studio interessante su glutammato e cervello è senz'altro "Glutamate-induced neuronal death: a succession of necrosis or apoptosis depending on mitochondrial function" del 1995, uno studio must del Karolinska Institute proprio sulla possibile tossicità del glutammato.

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