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Vitamina C in cellule staminali può impedire nascita tumori

Uno studio condotto dal Igb-Cnr rivela che se trattate con Vitamina C oppure con aminoacido L-Prolina le cellule staminali reagiscono in maniera diversa, anche quelle del cancro.

«Abbiamo scoperto con sorpresa che nelle cellule staminali un ruolo chiave è svolto da due insospettabili attori denominati 'metaboliti' (molecole molto piccole indispensabili per la vita della cellula) che corrispondono alla Vitamina C e all'aminoacido L-Prolina» spiega Gabriella Minchiotti, tra gli autori di uno studio pubblicato su Stem Cell Reports e ricercatrice Igb-Cnr.

«Abbiamo dimostrato - prosegue - che le cellule staminali embrionali pluripotenti (ossia cellule staminali presenti nei primissimi stadi dello sviluppo), se trattate con Vitamina C acquisiscono uno stato più immaturo (primitivo), mentre se trattate con l'aminoacido L-Prolina danno luogo alla formazione di una cellula embrionale più matura (stato cosiddetto primed). Quindi Vitamina C e L-Prolina agiscono in maniera del tutto opposta sulle cellule staminali embrionali, determinando delle modifiche al DNA che non ne alterano la sequenza bensì il modo in cui viene letto e quindi la sua attività».

"Lo studio delle cellule staminali desta molto interesse tra ricercatori perché possiedono una particolare caratteristica - si evidenzia in una nota del CNR -, ossia la capacità di auto-rinnovarsi ed allo stesso tempo di differenziarsi, cioè specializzarsi in altri tipi cellulari."

«Le cellule staminali embrionali sono le più 'potenti' perché sono le uniche in grado di dare origine a tutti i tipi di cellule che si trovano in un organismo come le cellule ossee, cardiache, ecc. Questa caratteristica è propria anche delle cellule staminali tumorali che sostengono la crescita del tumore», prosegue Minchiotti.

«I risultati raggiunti rappresentano un grande passo in avanti nella ricerca perché, attraverso la regolazione dei metaboliti possiamo inibire o attivare i meccanismi che determinano la crescita e il destino delle cellule staminali embrionali e in futuro anche di quelle tumorali», conclude la ricercatrice dell'Igb-Cnr.

La scoperta può portare quindi a risvolti applicativi importanti in campo oncologico e nella medicina rigenerativa poiché lo studio andrebbe a dimostrare che vitamine e aminoacidi ricoprono un ruolo fondamentale nelle alterazioni epigenetiche, ossia nei meccanismi cellulari coinvolti nello sviluppo di malattie come il cancro.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/02/2017

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