le notizie che fanno testo, dal 2010

Pagamento contanti? Da bollettino a buono pasto tutto sarà contactless

Addio monete, addio "soldi di carta". Tra poco il "mobile payment" (il trasferimento di denaro via smartphone) diventerà realtà. Telecom Italia, Vodafone, Wind, 3 Italia e PosteMobile si alleano per una piattaforma comune basata su Nfc (Near field communication). E il pagamento, in primis all'ufficio postale, sarà "contactless".

Anche in Italia tra breve, probabilmente, per chi non avesse compreso la tendenza, chi pagherà in contanti sarà visto in maniera sospetta come avviene in gran parte degli Stati Uniti. Nella società odierna, frutto di un incubo tra "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley e "1984" di George Orwell solamente il "danaro virtuale", cioè elettronico, sarà accettato, mentre tutto ciò che potrà essere messo "tra i denti" verrà progressivamente eliminato. Quindi in futuro anche l' ormai vecchia e "cara" carta di credito scomparirà a favore del "pagamento contactless", ovvero il pagamento "senza bisogno di contatto". L'Italia, reame del telefonino per eccellenza, vedrà tra poco negozi e uffici postali "ready" per il pagamento istantaneo via smartphone tramite la tecnologia NFC (Near field communication). Sostanzialmente il telefonino potrà essere usato come un "portafoglio virtuale" e semplicemente "passando" lo smartphone su un sensore apposito, la transazione sarà conclusa. I principali operatori di telefonia mobile italiani (Telecom Italia, Vodafone, Wind, 3 Italia e PosteMobile) hanno già sottoscrittpo un accordo per lo sviluppo di una piattaforma comune per il mobile payment che garantisca "la piena interoperabilità delle soluzioni tecniche secondo gli standard GSMA".

La partecipazione di PosteMobile all'iniziativa garantirà il "debutto" della tecnologia negli uffici postali tra breve. Scrive in una nota PosteMobile: "Poste Italiane apre una nuova frontiera nello stile di vita e rende disponibile sul mercato, per prima in Italia, l'innovativo sistema di pagamento "contactless" tramite tecnologia NFC che permetterà di fare shopping nei negozi abilitati e pagare gli acquisti direttamente via telefonino, grazie all'integrazione tra i servizi di comunicazione di PosteMobile, operatore telefonico del Gruppo Poste Italiane, e quelli di pagamento di BancoPosta". Questione di "stile di vita" quindi, dove l'elettrosmog, la volatilità del contante, il signoraggio, i "sistemi" di pagamento che hanno soffocato WikiLeaks, la privacy, sono messi evidentemente dal cittadino, in subordine (sempre che, nel suo analfabetismo funzionale, pensi a questi "massimi sistemi"). Il mobile payment, e cioè il trasferimento di denaro tramite cellulare, sarà quindi molto probabilmente in Italia il sistema più "trendy" di pagare i propri debiti insieme alle raccomandate, bollettini, pacchi e "gratta e vinci".

Il sistema NFC Near field communication è stato sviluppato congiuntamente da Philips, Nokia e Sony, ed è l'erede, in un certo qual modo, dei famigerati (per la privacy) chip RFID passivi. La tecnologia NFC sembra garantire una sicurezza eccellente nelle transazioni di denaro. Scrive nella nota stampa PosteMobile: "Per gli importi fino a 25 euro non ci sarà neppure la necessità di digitare il Pin, che resta invece obbligatorio per importi superiori. In questo modo, il cellulare, che è l'unico oggetto che non si dimentica mai a casa, diventa portafoglio a tutti gli effetti". La piattaforma che porta la tecnologia NFC, e quindi il mobile payment in Italia corona quindi i progetti pilota che erano stati fatti, ad esempio, per pagare il "buono pasto" con lo smartphone, in collaborazione tra Edenred Italia, Politecnico di Milano e RIM ("Buono pasto mobile"). Ma la mente di qualcuno pensa già che anche i "ladri", come hanno fatto sempre nella storia dell'umanità (dal neolitico ai Bancomat), si staranno attrezzando. E lo scippo o il tipico furto con destrezza sarà probabilmente anch'esso "contactless".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: