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Cellulari: non aumenta rischio tumore. Ma a San Francisco si pecetta

I telefonini fanno male? Una nuova ricerca danese afferma che non ci sarebbero gli "estremi statistici" per incolpare i cellulari di tumori al cervello e al sistema nervoso centrale. Ma anche questo studio non può essere considerato quello "definitivo". Intanto a San Francisco si mettono i poster.

Ormai i telefonini sono usati da chiunque e, soprattutto in Italia, dove l'apparenza è spesso tutto, se ne posseggono due, oltre magari al tablet, al notebook e alla macchina fotografica che usano il wi-fi o lo stesso smartphone per connettesi in rete. La sete del "senza cavo" è immensa ed è legittimo, pur con tutte le pressioni delle multinazionali e dell'enorme e potentissima industria che c'è dietro, porsi delle domande sull' effettiva innocuità delle onde che attraversano i nostri organismi ogni giorno. In questo campo le ricerche si contraddicono spesso a vicenda: c'è chi sostiene che i telefonini non provocherebbero alcun danno alla salute male, altri esattamente il contrario. Ogni tanto un'ipotesi sembra prevalere sull'altra con i ricercatori che, velatamente, fanno capire che la precedente ricerca fosse carente per precisione ed "estensione". In verità ancora nessuno studio ha potuto certificare in modo definitivo ed inequivocabile che l'uso "normale" dei cellulari sia innocuo o pericoloso. Una ricerca pubblicata in questi giorni, fatta in Danimarca, "assolverebbe" l'uso dei telefonini. Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal (ecco l'abstract "Use of mobile phones and risk of brain tumours: update of Danish cohort study" http://is.gd/nq4i5F) aveva come obiettivo quello di rilevare il rischio di tumori del sistema nervoso centrale tra i danesi abbonati a servizi di telefonia mobile. L'indagine riguardava tutta la popolazione danese compresa in un'età uguale o maggiore a 30 anni, nata dopo il 1925, suddivisa in abbonati e non abbonati della telefonia mobile prima del 1995. Riferimento sui dati oncologici è il Danish Cancer Register, la statistica ovviamente è stata corretta da elementi spurii. Le persone "seguite" per anni (senza ovviamente questionari e senza sapere come e quanto sono state al telefono) sono state 358.403, tutte abbonate alla rete mobile. Nel periodo di follow up, dal 1990 al 2007, ci sono stati 10.729 casi di tumori al sistema nervoso centrale e questo dato, secondo i ricercatori, non avrebbe nessuna rilevanza statistica con l'uso dei cellulari. Chi volesse leggere interamente la ricerca danese pubblicata sul British Medical Journal ecco l'indirizzo con il PDF (http://is.gd/9wl1ox). Questa nuova indagine supporta quella parte di ricerche che non trova alcun "effetto dannoso", almeno statisticamente, per l'uso del telefono cellulare con "esposizioni normali". Anche l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) nello studio Interphone pubblicato sull'International journal of Epidemiology aveva sottolineato come l'uso dei telefoni cellulari non porterebbe al possibile sviluppo di tumori cerebrali (http://is.gd/u2QimM). C'è però da ricordare che l'OMS ha inserito i campi elettromagnetici a radiofrequenza nel "Gruppo 2B" ovvero "possibly carcinogenic to humans" (http://is.gd/BXgMSD). Intanto, come è giusto, la ricerca scientifica continua, memore forse che anche in passato materiali e tecnologie ritenute assolutamente sicure e d'uso comune erano ritenute innocue. C'è chi amaramente ricorda infatti quanto l'amianto fosse ritenuto assolutamente "sicuro" fino a pochi anni fa, tanto che sui giornali di divulgazione scientifica degli anni '50 si decantavano le proprietà dei "calzini d'amianto" che si lavavano semplicemente "bruciandoli". Così è bene applicare il principio di massima prudenza quando si ha a che fare con le onde elettromagnetiche, come ad esempio si fa a San Francisco dove lo stesso sindaco della città americana ha obbligato recentemente "i produttori di telefonini di rendere pubblico il SAR, cioè il tasso di assorbimento specifico del cervello umano delle radiazioni emesse dai cellulari" (http://is.gd/ginRYX). Come ha comunicato pochi giorni fa la rete "Noelettrosmog" italiana (e-smogfree.blogspot.com) a San Francisco ora "la direttiva sulla etichettatura è operativa". Scrive il blog: "Entro il mese di ottobre i rivenditori dovranno affiggere dei poster, sticker ed altro che contenga le seguenti raccomandazioni: Limitare l'uso dei cellulari da parte dei bambini; Utilizzare auricolare, viva voce, oppure SMS; Non attacare il cellulare al corpo, quindi usare zainetti, porta cellulari...; Non utilizzarlo in zone a bassa copertura, basso segnale; Ridure il numero e la durata delle telefonate" (http://is.gd/z5D1pV).

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