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Cellulari e bambini,CSS: uso "limitato a situazioni di vera necessità"

Bambini al cellulare, bambini con smartphone tutto per loro, che si destreggiano come adulti tra menu a tendina e rubriche per chiamare "mamma". Ma i cellulari fanno male ai più piccoli? Ora il CSS, cioè il Consiglio Superiore di Sanità prende posizione e quasi si rifà alla saggezza delle mamme 1.0, il cosiddetto "il principio di precauzione".

Giorgio Cinciripini della Rete No Elettrosmog a proposito del decreto che avrebbe dovuto aumentare "la potenza" delle antenne dei telefonini (poi sembra ritirato all'ultimo momento) scriveva nel suo blog "Qualcosa si muove" (http://is.gd/tBKZky). Ed effettivamente nel mondo dei cellulari i dubbi sulla "salubrità" delle onde elettromagnetiche che ormai fanno "parlare" tutto (nel senso degli oggetti) e tutti (nel senso degli esseri umani) incominciano ad insinuarsi sempre di più, soprattutto nella fascia della popolazione (ovviamente ristretta) che non è ancora vittima dell'"analfabetismo funzionale", tanto per citare Ignazio Visco (leggi: "Visco: uscire da crisi? Serve istruzione. Troppi analfabeti funzionali" http://is.gd/crBQdn). Ora sulla questione "cellulari, fanno bene, fanno male, sto bene, sto male?" (e questa era una parafrasi delle liriche di Morgan http://is.gd/nguFC8) prende posizione anche il Consiglio Superiore di Sanità che, sia pur prudentemente, e con le solite "pinze" incomincia a raccomandare l'applicazione del "principio di precauzione" il che, per chi è abituato a leggere fra le righe, potrebbe incominciare a rappresentare una timida "presa di distanze" almeno tra il cellulare e l'orecchio, come viene scritto anche nei libretti delle istruzioni di molti cellulari, che nessuno legge. L'aspetto più interessante della comunicazione del Consiglio Superiore di Sanità è senz'altro ciò che scrive riguardo ai bambini, che ormai, incredibilmente, sono "cellularizzati" fin dalla tenera età, quasi come fosse una tappa obbligata e che, con le loro ditine, sono ormai avvezzi a sfiorare i piccoli schermi con la stessa abilità con cui, i "giovani di ieri" si destreggiavano col le caselline mobili del gioco del 9. Ecco il comunicato ufficiale del Ministero della Salute intitolato "Parere del Css su possibili rischi da uso non appropriato dei telefoni cellulari. Ministero avvierà campagna di informazione per sensibilizzare ad utilizzo appropriato". Come si diceva una volta "da ritagliare e conservare", dopo una lettura attenta, soprattutto sulla scelta delle parole utilizzate. "Il Consiglio superiore di sanità ha affrontato la questione dei rischi potenziali di uno smodato uso di telefoni cellulari nella seduta del 15 novembre. In linea con gli studi dell'Agenzia internazionale della ricerca sul cancro (IARC) e in accordo con l'Istituto superiore di sanità, il Consiglio superiore rileva che non è stato finora dimostrato alcun rapporto di causalità tra l'esposizione a radio frequenze e le patologie tumorali. Tuttavia le conoscenze scientifiche oggi non consentono di escludere l'esistenza di causalità quando si fa un uso molto intenso del telefono cellulare. Va quindi applicato, soprattutto per quanto riguarda i bambini, il principio di precauzione, che significa anche l'educazione ad un utilizzo non indiscriminato, ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità, del telefono cellulare. Il Ministero della Salute avvierà una campagna di informazione sulla base delle ultime relazioni degli organismi tecnico-scientifici per sensibilizzare proprio a tale uso appropriato". Il Comunicato originale del Ministero della Salute è a questo indirizzo (http://is.gd/GhAjvf).

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