le notizie che fanno testo, dal 2010

Cefalea: mezzo milione dai maghi. Ma attenzione a "intrugli e pozioni"

Il mal di testa colpisce ormai 12 milioni di italiani, un milione di ragazzi sotto i 14 anni, con pesanti conseguenze sulla vita sociale, come se si vivesse in funzione del prossimo attacco di cefalea. Il Convegno della SISC fa luce sul rapporto tra italiani e mal di testa, che passa anche per i maghi.

Il "mal di testa" è una patologia che si stima interessi 12 milioni di italiani. Tantissimi per una malattia che ancora ha molte difficoltà ad essere "presa sul serio". Non a caso Luigi Alberto Pini, presidente della Società Italiana per lo studio delle Cefalee, nel presentare il XXV Congresso Nazionale della SISC (a Riccione, 7-9 ottobre), ricorda che il convegno è "una ricorrenza importante, poiché suggella le 'nozze d'argento' tra la SISC e tutti i medici che in questo quarto di secolo si sono interessati di cefalee". Il convegno dei "cefalologi" è infatti l'occasione per presentare, continua Pini, "alcune iniziative che, alla luce della applicazione della Legge 38/2010, che ha disciplinato la gestione del dolore in ambito sanitario, mirano a inserire la cefalea tra le patologie riconosciute dal Sistema Sanitario ed i percorsi diagnostico-terapeutici di questa malattia nella programmazione delle attività delle strutture pubbliche". In questo modo, sottolinea il presidente della Sisc, "se tali iniziative avranno successo potremo affermare che dopo 25 congressi anche le cefalee ed i 'cefalologi' saranno diventati maggiorenni e questi ultimi non saranno più considerati degli 'originali' che si interessano di una malattia che in realtà 'non esiste'". I medici della Sisc non a caso denunciano che "il Sistema Sanitario Nazionale non prevede alcun trattamento per le cefalee" come se fosse ancora "un disturbo 'fantasma'". Eppure il "mal di testa", a dispetto di questa "indifferenza" istituzionale, è sempre più una malattia "sociale" che colpisce non solo gli adulti ma anche i ragazzi. Il Convegno della SISC fa il punto anche su questa tematica, con un focus sulla situazione della patologia nei bambini e negli adolescenti, con risultati impressionanti. Si stima infatti che a soffrire di cefalea siano ormai circa un milione di ragazzi sotto i 14 anni. Questi giovani nel 90 per cento dei casi farebbero ricorso ai farmaci per curare la cefalea e almeno una volta al mese sarebbero vittime di un attacco di mal di testa. Ma se i ragazzi cominciano sempre più a soffrire di cefalea, per gli adulti il "mal di testa" sta diventando un fenomeno che impedisce una "vita sociale" normale e che ad esempio, secondo i dati di un'indagine presentata al congresso, per il 70 per cento dei casi impedisce a chi ne soffre di andare al cinema e al ristorante "due volte su tre", e fa perdere 2 giorni di lavoro al mese. Ma quali sono i fattori scatenanti del mal di testa? Luigi Alberto Pini spiega che "nel 75% dei casi, l'elemento che scatena il mal di testa è lo stress quotidiano". Uno stress che aumenta nelle grandi città, dove non si trova mai un momento per riposare i sensi, soprattutto l'udito. Curioso che anche Papa Benedetto XVI in Calabria (alla Certosa di Serra San Bruno) inviti, proprio Domenica scorsa, alla riscoperta del "silenzio": "Il progresso tecnico, segnatamente nel campo dei trasporti e delle comunicazioni, ha reso la vita dell'uomo più confortevole, ma anche più concitata, a volte convulsa. Le città sono quasi sempre rumorose: raramente in esse c'è silenzio, perché un rumore di fondo rimane sempre, in alcune zone anche di notte". Ma a provocare il mal di testa spesso può anche essere una postura scorretta, oltre alla "privazione di sonno" e al ciclo mestruale; ma "nel 10% dei casi", ricorda il presidente della Sisc, anche i profumi "molto dolci" o quello di aglio, cipolle, e spezie in genere possono scatenare la cefalea. Ma non bisogna dimenticare altre cause come gli sbalzi di temperatura, i cambiamenti di "pressione atmosferica", il vento ma anche l'alimentazione scorretta. Nel vasto panorama della cefalea spunta anche il "mal di testa da abuso di farmaci" ovvero la "Medication overuse headache" (Moh), dove, paradossalmente, l'abuso dei farmaci anti-cefalea sarebbe esso stesso ad origine di ulteriori mal di testa. Insomma, il "mal di testa" per essere "un disturbo 'fantasma'" è un vero e proprio un incubo per centinaia di migliaia di persone che, come si è detto al Congresso nazionale della Società italiana per lo studio delle cefalee, ricorrono, nella cifra impressionante di "mezzo milione", anche a maghi e guaritori. Il Presidente Pini afferma: "sono soprattutto i pazienti con cefalea cronica in cura presso i Centri per le cefalee che scelgono di affidarsi ai maghi: almeno la metà prova anche questa strada una decisione illogica ma assai comprensibile, vista la sofferenza che affrontano quotidianamente questi malati". "Dopo aver verificato l'inefficacia dei guaritori - continua Pini -, tutti i pazienti tornano a riprendere la terapia prescritta dai medici. Esiste però il rischio di assumere attraverso intrugli e pozioni sostanze non controllate, soprattutto erbe, che potrebbero interagire coi farmaci, dando luogo a reazioni avverse, anche pericolose".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: