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Immigrati Lampedusa, Bagnasco: confini Stati sono i confini dell'Europa

Il cardinale Angelo Bagnasco ha celebrato la Santa Messa nella parrocchia di Lampedusa, ringranziando la comunità per "l'esempio di fraternità cristiana" e per sottolineare che "i confini degli Stati sono i confini dell'Europa e che ciò che accade in un punto ha riflessi su tutti".

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, ha ieri celebrato la Santa Messa nella parrocchia di Lampedusa, insieme con l'arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, e l'arcivescovo di Palermo, Card. Paolo Romeo, Presidente della Conferenza episcopale siciliana. Appena giunto nella piccola isola siciliana in mezzo al Mediterraneo, Bagnasco è stato salutato all'aeroporto da uno sventolio di bandierine dei bambini della scuola elementare di Lampedusa, e durante la sua omelia il presidente della CEI ha prima di tutto ricordato all'intera comunità di "sentire la Chiesa vicina". "Essa vi è accanto secondo la sua missione di essere prossima alla gente per condividere le vicende della vita e lì portare Gesù, il salvatore, con la sua grazie redentrice e la sua speranza" spiega il cardinale Angelo Bagnasco. "Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre" dice Bagnasco citando le parole di Gesù del Vangelo per spiegare: "Che cosa sarebbe di questa piccola isola, di questo splendido mare, senza la luce delle vostre anime? Della bontà? E' in forza della luce di Cristo che voi, cari Amici, vedete nel volto di tanti fratelli che approdano sulle vostre spiagge, il volto di Dio, Creatore della medesima umanità che ci accomuna, e Padre di tutti per il sacrificio di Gesù". Bagnasco ricorda quindi: "Anche per questo scopo sono venuto: per incrociare il vostro sguardo e dirvi grazie per l'esempio di fraternità cristiana. L'accoglienza semplice e cordiale, fatta di gesti concreti secondo le vostre possibilità, è di esempio a tutti - sottolineando - Specialmente a quanti parlano molto e fanno poco". "In questo momento ci si deve accorgere e riconoscere che i confini degli Stati sono i confini dell'Europa e che ciò che accade in un punto ha riflessi su tutti" rammenta nella sua omelia Bagnasco, spiegando che oggi l"'Europa ha una grande opportunità di crescita sulla via della vera unità, che è ben più profonda della via dell'unificazione". Concludendo la sua omelia, il cardinale Angelo Bagnasco invita tutti i lampedusani a continuare "sempre accompagnati e sostenuti nelle vostre legittime necessità personali e sociali, ad essere un segno di speranza per tutti". "E preghiamo per noi, per coloro che giungono da lontano, per le vittime del mare, per i Paesi tormentati dalla violenza e dall'ingiustizia: che tacciano le armi e si riprenda la via della riconciliazione e della pace, come esorta il Santo Padre Benedetto XVI - ricorda Bagnasco - Ma preghiamo anche per il nostro amato Paese e per l'Europa: su tutti risplenda la luce di Cristo, nostra speranza e nostra pace. Maria Santissima, Stella del mare, guidi i nostri passi".

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