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Bagnasco: manovra sostenga famiglia, prima risorsa della società

La manovra correttiva rischia di gravare particolarmente sulle famiglie, quelle dei "ceti popolari e medi" di Bersani. Per questo anche il cardinal Bagnasco ricorda come sia "necessario sostenere la famiglia perché è la prima risorsa della società".

La manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi, che si va ad aggiungere a quella precedente da quasi 80 miliardi, rischia di gravare in particolar modo sui "ceti popolari e medi", come sostiene Pier Luigi bersani, e naturalmente sulle famiglie. Il Codancos ha già evidenziato che "tra il 2011 e il 2012 l'impatto della manovra tra maggiori spese, nuovi prelievi, tagli al Welfare e tassazioni varie, produrrà una stangata al momento stimabile in circa 1.500 euro a famiglia" sottolineando inoltre che il "maggior esborso a carico dei nuclei familiari produrrà un effetto domino negativo a danno dell'intero sistema economico italiano". A richiamare l'attenzione del governo, e del Parlamento tutto, sulla questione è anche il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della CEI, che a margine della messa celebrata a Sestri Ponente (Genova) per la festività dell'Assunta ricorda come sia "necessario sostenere la famiglia perché è la prima risorsa della società". "Bisogna sostenere la famiglia - insiste Bagnasco, interpellato da chi gli chiedeva un commento sulla manovra - e promuoverla e guardare a lei con determinazione perché è il fondamento della società".

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