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Svuota carceri: posta la fiducia. Proteste Lega e IdV. E' un condono?

Ancora una volta il governo Monti pone la fiducia ad un decreto legge, in questo caso il cosiddetto svuotacarceri. Proteste dai banchi della Lega Nord ma contraria anche l'Italia dei Valori, che con Palomba sostiene: "prefigura un chiaro scivolamento verso un condono di fatto senza la maggioranza qualificata prevista dalla Costituzione".

Anche per il decreto "svuotacarceri" il governo dei tecnocrati ha posto la fiducia, che verrà votata giovedì alle ore 12:00 alla Camera, mentre a partire dalle ore 10:15 inizieranno le dichiarazioni di voto. Il voto finale sul decreto legge svuota carceri ci sarà invece martedì 14 febbraio.
Ancora una volta, quindi, l'esecutivo ha scelto la strada dell'urgenza invece che la discussione parlamentare, tanto che oltre alle contestazioni della Lega Nord anche l'Italia dei Valori ha sottolineato in Aula il suo disappunto per la scelta di chiedere la fiducia, tanto che il vicepresidente del gruppo dipietrista Fabio Evangelisti ha ricordato che se "Berlusconi ha posto la fiducia 50 volte in tre anni" il governo Monti "in tre mesi è sulla stessa media".
Un ennesimo "schiaffo al Parlamento" come lo definisce il capogruppo IdV in commissione Giustizia, Federico Palomba, che spiega: "Italia dei Valori è contraria ad un provvedimento che si illude di risolvere i problemi carcerari intaccando il principio della certezza della pena", sottolineando come sia "grave l'allungamento a diciotto mesi del termine per la detenzione domiciliare senza nessuna esclusione dei reati gravi e dei recidivi, che prefigura un chiaro scivolamento verso un condono di fatto senza la maggioranza qualificata prevista dalla Costituzione e ne prenota uno più ampio, come dicono i radicali e come è nell'intenzione del partito dell'indulto presente nel Parlamento - concludendo - Chi lo vuole abbia il coraggio di proporlo e di sostenerlo dinanzi all'opinione pubblica, senza trincerarsi dietro provvedimenti strumentali".
A volere il decreto legge "svuotacarceri" è la nuova "strana" maggioranza che si è creata in Parlamento con l'arrivo di Mario Monti, Pdl e PD, ma anche Futuro e libertà e UDC.
Rimasta, come loro stessi sostengono, da sola all'opposizione è la Lega Nord, che appena il ministro dei rapporti con il Parlamento Piero Giarda annuncia che il governo ha posto la fiducia sul decreto legge "svuota carceri" innalza un coro sdegnato di protesta. "Vergogna vergogna" è l'aggettivo più usato dai leghisti, che avevano presentato circa 600 emendamenti, col chiaro intento di fare ostruzionismo contro una legge che non condividono.
"L'ennesima fiducia posta da un governo tecnico che ha esautorato il Parlamento. L'ennesima fiducia e pensare che prima si gridava subito allo scandalo..." ha commentato il capogruppo della Lega alla Camera, Paolo Dozzo.
In effetti, potrebbe forse pensare qualcuno, il governo Monti sta realizzando quello che è sempre sembrato il sogno di Silvio Berlusconi, e cioè far approvare senza problemi (e opposizione) ogni legge che il governo decidesse di promuovere.
La fiducia "era una necessità alla quale non credo ci si potesse sottrarre" afferma invece il ministro della Giustizia Paola Severino, lasciando l'Aula della Camera, perché, aggiunge "i termini scadevano il 20 febbraio".
"Apprendo favorevolmente della fiducia posta dal governo, che ha voluto sottolineare ancora una volta l'urgenza della tensione determinata dal sovraffollamento delle nostre carceri. Sono certo che le polemiche, peraltro improduttive, innescate al riguardo, si spegneranno una volta compreso che trattasi di un provvedimento indispensabile" spiega invece Giuseppe Consolo, deputato di Futuro e Libertà, mentre i radicali, attraverso Rita Bernardini, annunciano che si asterranno dal voto di fiducia, precisando però che "nell'insieme danno un giudizio positivo sul governo Monti".
Il Guardiasigilli Paola Severino precisa comunque che, anche se il decreto legge svuota carceri prevede l'uscita progressiva dal carcere di circa 1.300 detenuti, "nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di circolare per le strade italiane e ci tengo molto a rassicurare di questo l'opinione pubblica".

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