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Detenute Trieste: tentano auto inseminazione. Se incinte fuori carcere

Nel Coroneo di Trieste alcune detenute avrebbero messo a punto un piano per rimanere incite e quindi poter uscire dal carcere. Le donne si farebbero passare dai reclusi uomini un guanto al cui interno è contenuto il loro liquido seminale, per provare poi una inseminazione "fai da te".

Il fatto sarebbe successo al Coroneo di Trieste, uno dei pochi istituti penitenziari che ospitano sia uomini che donne, pur non potendo mai avere contatti tra di loro, e del caso portato alla ribalta da il "Piccolo" se ne starebbe occupando la Procura della Repubblica e il Tribunale di Sorveglianza di Trieste. In poche parole le detenute del carcere triestino avrebbero messo a punto un ingegnoso piano per rimanere incite e poter quindi usufruire di quelle misure alternative alla detenzione riservate alle donne in attesa di un bambino. Le detenute, come racconta il "Piccolo" si farebbero passare il seme di quei detenuti che si prestano ad attuare tale statagemma attraverso il cortile, gettando dalla finestra che si affaccia nel cortile "un guanto al cui interno è contenuto il liquido seminale". La detenuta, raccolto il prezioso bottino, cerca un luogo appartato o si fa accompagnare in bagno, provando così una auto inseminazione, nella speranza di restare incinta. Il direttore del carcere Coroneo di Trieste, però, assicura che nessuna detenuta è però in stato di gravidanza.

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