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Ventricelli (PD): proposta di legge per combattere caporalato

"La nostra proposta, frutto del lavoro dei deputati del PD della Puglia, organizzazioni datoriali e dei lavoratori mira a rafforzare le sanzioni penali e amministrative verso tutti i datori di lavoro che sfruttano la mano d'opera illegalmente e, al contempo, di aiutare tutti i migranti che vengono sfruttati e che decidono coraggiosamente di sporgere denuncia, richiedendo un permesso di soggiorno temporaneo", così in una nota Liliana Ventricelli, esponente del Partito Democratico .

Presentata una proposta di legge contro il caporalato "frutto del lavoro dei deputati del PD della Puglia, organizzazioni datoriali e dei lavoratori" che "mira a rafforzare le sanzioni penali e amministrative verso tutti i datori di lavoro che sfruttano la mano d'opera illegalmente e, al contempo, di aiutare tutti i migranti che vengono sfruttati e che decidono coraggiosamente di sporgere denuncia, richiedendo un permesso di soggiorno temporaneo" spiega in una nota Liliana Ventricelli, deputata del PD.
"Per rafforzare i controlli ( elemento essenziale per contrastare il caporalato ) proponiamo inoltre che il personale in esubero dalle amministrazioni provinciali e dai corpi di vigilanza forestale - prosegue l'esponente dem -, vengano ricollocati nei servizi di ispezione, e che tale lavoro di indagine costituisca un criterio di premialità per le amministrazioni più capaci di far emergere il lavoro nero."
"La costituzione di una RETE tra aziende e lavoratori mira inoltre a creare un circolo virtuoso che possa permettere di distinguere le imprese sane e di avere un soggetto a cui tutti i lavoratori e le loro associazioni di categoria, possano rivolgersi per veder riconosciuti i loro diritti. - conclude - Tale proposta vuole essere un contributo aperto a sostegno del lavoro portato avanti in concerto dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal Ministro per le politiche agricole Maurizio Martina. Bene nel pacchetto presentato oggi la previsione della confisca dei beni per chi utilizza manodopera reclutata attraverso il caporalato. Su questo tema non intendiamo abbassare la guardia e chiediamo anche agli organi di stampa di continuare nel loro utile lavoro di denuncia per sensibilizzare l'opinione pubblica e dare coraggio a chi vuole denunciare le proprie condizioni di sfruttamento.."

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