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Bracciante morta: indagato autista bus. Stefàno: contro caporalato più controlli sul trasporto

La procura di Trani ha indagato l'autista del bus che ha condotto Paola Clemente e altri braccianti nelle campagne di Andria, in cui la 49enne è morta il 13 luglio scorso mentre lavorava nei campi all'acinellatura dell'uva. Un altro bracciante di 42 anni è in coma da 10 giorni, colpito da un infarto nelle campagne di Andria. Il senatore di Sel Dario Stefàno insiste sul fatto che "il caporalato va affrontato su più fronti, anche su quello dei controlli del trasporto dei lavoratori".

La procura di Trani ha indagato l'autista del bus che ha condotto Paola Clemente e altri braccianti nelle campagne di Andria, in cui la 49enne è morta il 13 luglio scorso mentre lavorava nei campi all'acinellatura dell'uva. Nell'indagine si ipotizzano i reati di omicidio colposo ed omissione di soccorso. L'indagato è un tarantino indicato nella querela come colui che ha organizzato la squadra. Inoltre il pm, dopo l'esposto-denuncia del marito della donna, ha disposto la riesumazione del corpo e ha fissato per il 21 agosto l'autopsia. La donna viveva con la famiglia a San Giorgio Jonico (Taranto) e lavorava ogni giorno a circa 150 chilometri da casa per meno di 30 euro. "Sul fenomeno del caporalato c'è un muro di gomma. La gente non collabora, preferisce guadagnare pochi spiccioli anziché collaborare alle nostre indagini finalizzate a debellare il fenomeno" afferma all'Ansa il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo. Ed infatti, sempre nel barese, un altro bracciante di 42 anni ha accusato un malore ed è in coma da circa 10 giorni. Anche il 42enne viveva a San Giorgio Jonico ed è stato colpito da un infarto nelle campagne di Andria, mentre lavorava in una vigna. Il segretario della Flai-Cgil Puglia, Giuseppe Deleonardis, anticipa però che "su Andria" il 42enne bracciante "non risulta assunto" mentre lo era a San Giorgio Jonico. Intanto, il senatore di Sel Dario Stefàno propone l'istituzione di una Commissione d'inchiesta parlamentare sullo sfruttamento d'impiego di manodopera italiana e straniera nel settore, agricolo, edile, manifatturiero e dell'autotrasporto in Italia. Stefàno insiste inoltre sul fatto che "il caporalato va affrontato su più fronti, anche su quello dei controlli del trasporto dei lavoratori, per provare a debellarlo definitivamente". In una nota il senatore di Sinistra ecologia e libertà anticipa quindi di aver "condiviso oggi con il prefetto di Bari la necessità di un'intensificazione dei controlli dei mezzi di trasporto con cui la manodopera, perlopiù straniera, viene accompagnata nei campi di Puglia".

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