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Cannabis: 25 luglio legge su legalizzazione in Aula. Nei coffee-shop solo marijuana Made in Italy

Il 25 luglio la Camera discuterà il provvedimento sulla legalizzazione della cannabis. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio dopo che il testo delle legge è stato proposto e depositato dall'Intergruppo parlamentare. Presto quindi in Italia potrebbero aprire i primi Coffee-shop, ma con solo marijuana Made in Italy

Il 25 luglio la Camera discuterà il provvedimento sulla legalizzazione della cannabis. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio dopo che il testo delle legge è stato proposto e depositato dall'Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis.

"Non ho dubbi che gli oltre 200 deputati che hanno firmato la proposta di legge dell'intergruppo parlamentare per legalizzare la cannabis faranno la loro parte e immagino che le associazioni, i singoli cittadini, non saranno da meno in questo comune sforzo" commenta Daniele Farina di Sinistra Italiana. Le firme per la legalizzazione della cannabis in Italia sono infatti trasversali e arrivano un po' da tutti gli schieramenti politici: PD, M5S, Sel, gruppo Misto ma anche Forza Italia e Scelca Civica.

La proposta di legge non prevede però solamente la possibilità per un privato cittadino di coltivare alcune piante di marijuana (massimo cinque di sesso femminile). Se da una parte il testo sulla legalizzazione della cannabis prevede infatti che chi coltiva le piante non può vendere la marijuana (ma potrà cedere gratuitamente a terzi piccoli quantitativi di cannabis e dei prodotti da essa derivati destinati al consumo personale), dall'altra si aprirà un vero e proprio mercato delle droga. Per chi ama la compagnia infatti sarà permessa la coltivazione di marijuana in forma associata, attraverso enti senza fini di lucro, sul modello dei cannabis social club spagnoli. Ma non tarderanno ad aprire anche in Italia i primi coffee-shop, quelli sul modello Amsterdam.

La cannabis diventerà infatti Monopolio di Stato e così verranno previste anche forme di autorizzazione all'esercizio dell'attività di produzione, trasformazione e vendita da parte di soggetti privati. Escluse invece dal monopolio la coltivazione in forma personale e associata della cannabis, nonché la coltivazione per la produzione di farmaci o di fibre o per altri usi industriali.

La legge sembra inoltre tutelare il Made in Italy persino della cannabis. Ai futuri coffee-shop sarà infatti fatto divieto di importazione e di esportazione di piante di cannabis e prodotti derivati e dovrà esserci tracciabilità del processo produttivo.

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