le notizie che fanno testo, dal 2010

Canapa industriale, Zanin (PD): stabilire THC per avviare coltivazione

Il deputato PD Giorgo Zanin chiede in un'interrogazione al ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina di "stabilire il limite massimo di THC, uno dei principi attivi della cannabis, al fine di consentire il superamento dell'erroneo preconcetto di illiceità della canapa industriale" affinché si possa creare "un nuovo settore di mercato con benefici per l'economia nazionale".

Il deputato PD Giorgo Zanin, in Commissione Agricoltura, chiede in un'interrogazione al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina di "stabilire il limite massimo di THC, uno dei più noti e maggiori principi attivi della cannabis, presente negli alimenti prodotti con derivati della canapa industriale, al fine di consentire il superamento dell'erroneo preconcetto di illiceità della canapa industriale". Zanin ricorda infatti che "la coltivazione della canapa a uso industriale, come noto, sta tornando nuovamente ad interessare il mondo economico e produttivo del nostro Paese ed in particolare il mondo agricolo", sottolineando che "in tutto il Paese si stanno muovendo investitori italiani e stranieri per valutare le capacità produttive delle campagne e si sta cercando di comprendere come reimpiantare una filiera fortemente penalizzata dallo storico abbandono della coltura, con conseguente deindustrializzazione del processo di trasformazione della canapa, a motivo dell'errato convincimento di molti che la pianta di canapa industriale sia uguale alla pianta di canapa utilizzata per fini illeciti". L'esponente democratico evidenzia infatti che "la canapa industriale e i suoi derivati, nonostante contengano tracce di THC, non presentano un quantitativo di principio attivo tale da provocare effetti stupefacenti e/o psicotropi, come peraltro già affermato da anni dagli stessi ISS e Ministero della Salute", denunciando il fatto che "la problematica principale che gli operatori del settore si trovano ad affrontare è il vuoto normativo in materia di canapa industriale che determini con certezza i limiti entro cui è possibile operare per la trasformazione della filiera alimentare. - evidenziando - Ciò comporta per altro delle disparità sia sul territorio nazionale che a livello di commercio europeo e internazionale". Il deputato PD invita quindi il governo e il Ministero dell'Agricoltura ad adottare "una normativa che riconosca che tutti i prodotti derivati dalla canapa industriale non sono da considerarsi stupefacenti. - concludendo - Tale scelta permetterebbe l'immissione sul mercato di prodotti derivanti da canapa industriale certificata e tracciata, con l’immediato effetto di mettere fine alle incertezze sulla natura del prodotto e di creare un nuovo settore di mercato con benefici per l’economia nazionale".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: