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ENI caccia due cani malati da distributore. Sardegna si mobilita

ENI, cani sì ma solo a sei zampe. L'ENI contro due vecchi cani che vivono in un distributore a Quartu Sant'Elena (Cagliari). Orrore da parte degli animalisti e di migliaia di consumatori che sulla rete incominciano a leggere questa storia. Da diffondere.

Ci sono degli errori di comunicazione che un'azienda multinazionale come ENI non dovrebbe permettersi di fare, soprattutto quando è "moralmente" coinvolto il suo marchio che, ricordiamo, è un cane a sei zampe. Il logo da qualche tempo è ricelebrato dalla stessa azienda con spot televisivi e video che vorrebbero essere virali come questo (http://www.eni.com/it_IT/media/mediateca/multimedia.page) creato per gli auguri 2010. Sapere però che cosa starebbe facendo l'ENI a Quartu Sant'Elena riempie di tristezza e nessun video divertente (ovviamente per chi si è divertito) e nessuna campagna con un cane a sei zampe (anche se proiettato ossessivamente con uno stroboscopio) potrà cancellare dalla mente l'associazione del cane dell'ENI che butterebbe fuori da un distributore due poveri cani che di zampe ne hanno solo quattro, e malridotte. Cani che moriranno di dolore dopo essere trasportati in un canile, visto che accettano cibo solo dalle mani del padrone. La storia, in estrema sintesi, la raccontano in una lettera "alla Fedro" proprio gli stessi cani: "Ci chiamiamo Billy e Jo, siamo due vecchi cani, io ho 17 anni e Jo 15 e abitiamo da sempre nella stazione di servizio Agip di viale Colombo a Quartu Sant'Elena. Questa sino ad oggi è stata la nostra casa, con le nostre cucce, il nostro recinto e le nostre lunghe passeggiate quotidiane. Ormai da tempo sono cieco, quasi completamente sordo e gravemente malato come attestato da certificati medici veterinari e anche Jo non se le cava bene perché combatte con una inguaribile malattia che si chiama Leishmaniosi. Ahinoi! Il Tribunale Civile di Cagliari nel procedimento cautelare promosso dall'Eni SPA su sollecitazione dei sig.ri G.G., Agenzia Eni SPA Cagliari, e P.M., Eni SPA Roma, ha ordinato il nostro prelievo forzato questo 13 dicembre ritenendo NON DECOROSA LA NOSTRA PRESENZA nell'area di servizio, con conseguente trasferimento in un Canile privato di Nurri proponendo come alternativa al nostro padrone quella di prenderci con sé portandoci comunque via dalla nostra casa. Questa parrebbe la soluzione migliore; se il nostro padrone che tanto ci ama non l'ha ancora fatto è perché noi necessitiamo continuamente di cure e attenzioni e il modo migliore per fornirci assistenza è rimanere dove siamo affinché lui e gli altri dipendenti della stazione, lavorando tutto il giorno nell'area di servizio, ci possano accudire costantemente e allo stesso tempo mantenerci in quella che ormai consideriamo ed è la nostra casa. Infatti, io che sono cieco e quasi del tutto sordo riesco a muovermi solo nel mio recinto perché ormai abituato agli spazi, ai pochi rumori ma soprattutto agli odori che poi sono quelli che mi consentono di avere ancora un legame con la realtà... tanto che mangio solo dalle mani del mio padrone". La lettera continua ma per motivi di spazio non possiamo pubblicarla tutta (potete leggerla qui http://is.gd/jzQ4U). Da un comunicato arrivato al nostro blog leggiamo che è in atto una "nuova mobilitazione di tutte le associazioni animaliste per impedire il sequestro dei due cani Billy e Jo, ospiti da anni nel distributore Agip di Lara Piergiorgio in viale colombo, 364 a Quartu" visto che "mercoledì 29 i due poveri, vecchi cani saranno prelevati dal luogo dove hanno trascorso 15/18 anni della loro esistenza e mestamente trasportati in un canile ad aspettare miseramente che la morte, più misericordiosa della legge, li porti in un mondo migliore". "Ecco perché mercoledì 29 alle ore 9 dobbiamo essere presenti in gran numero per un ultimo disperato tentativo di impedire il vergognoso sequestro dei due poveri cani - continua il comunicato - ed impedire che il simbolo del cane a sei zampe, orgoglio Italiano nel mondo, diventi emblema di vergogna Italiana nel mondo. In un documento le associazioni animalista contestano la decisione del Tribunale contro Lara Piergiorgio che è soltanto 'reo di aver salvato dalla strada dei poveri cani vaganti' e invitano tutti gli amici degli animali ad essere presenti al distributore Agi in viale Colombo mercoledì mattina per difendere Billy e Jo". Le sei zampe del cane dell'ENI dice Wikipedia "simboleggiano le quattro ruote dell'automobile e le due gambe del guidatore". Se l'ENI procederà al "vergognoso sequestro dei due poveri cani" paradossalmente si ritroverà con migliaia di "due gambe" in meno. In onore dei cani che di zampe ne hanno quattro. E che hanno anche un' anima.

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