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Canile abusivo a Campi Bisenzio: praticavano taglio di orecchie e coda

"L'indagine ha avuto origine da un controllo amministrativo effettuato dal Nucleo Provinciale Guardie Zoofile ENPA, a Campi Bisenzio (Firenze), diretto ad un allevamento di cani di razza Corso, durante il quale veniva accertato che alcuni cani erano stati operati mediante il taglio delle orecchie e della coda, condotta vietata dalle normative internazionali e nazionali", rende noto il Corpo Forestale dello Stato.

"L'indagine ha avuto origine da un controllo amministrativo effettuato dal Nucleo Provinciale Guardie Zoofile ENPA, a Campi Bisenzio (Firenze), diretto ad un allevamento di cani di razza Corso, durante il quale veniva accertato che alcuni cani erano stati operati mediante il taglio delle orecchie e della coda, condotta vietata dalle normative internazionali e nazionali" viene spiegato in una nota dal Corpo Forestale dello Stato.
"Veniva inoltre accertato che l'allevamento era sprovvisto delle norme sanitarie di cui dal D.P.R 320/54 e ne veniva dunque disposto il sequestro amministrativo. Il taglio delle orecchie e delle code - ricorda infatti il CFS -, oltre ad essere tassativamente vietato dalle citate normative, integra anche l'ipotesi di maltrattamento degli animali ai sensi dell'art. 544 ter del codice penale (punito con reclusione da tre mesi a 18 mesi o multa da 3.000 a 30.000 euro). Le indagini hanno portato a scoprire che gli interventi chirurgici venivano documentati, con certificazioni medico veterinarie, redatte da un sedicente veterinario irreperibile."

"Nel corso delle perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Firenze ed eseguite dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Sezione Investigativa Speciale per la Tutela Animali del Nucleo Guardie Zoofile ENPA Firenze - viene reso noto ancora dai Forestali -, sono stati rinvenuti presso le abitazioni e l'allevamento abusivo, molti medicinali per attività chirurgiche, certificati medici 'in bianco' e documentazione relativa al commercio di cani."
Le Giubbe Verdi diffondono in conclusione: "Il titolare dell'attività è stato denunciato per maltrattamento di animali ed esercizio abusivo della professione medica. L'amputazione di coda e orecchie rappresentano vere e proprie mutilazioni che nulla hanno a che vedere con il benessere degli animali, tanto più che vengono praticate per fini estetici raramente per lesioni o patologie. Ciò nonostante è ancora una pratica diffusa per soddisfare le velleità di padroni senza scrupoli che mirano a partecipare col proprio esemplare a esposizioni canine; il tutto con la compiacenza di personaggi equivoci che si spacciano veterinari e producono documentazioni false."

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