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Giornata contro il cancro infantile: solo 10% assume antitumorali ad hoc

In occasione della Giornata internazionale contro il cancro infantile, la Fiagop organizza nelle principali piazze, scuole e ospedali il lancio di 12.500 palloncini per chiedere alle istituzioni che ai piccoli pazienti venga garantito l'accesso a cure mediche ad hoc.

"In Italia, circa 1.380 bambini e 780 adolescenti si ammalano di tumore ogni anno, pari a 164 casi per milione di bambini e 269 casi per milione di adolescenti. E se il trend con cui si ammalano i più piccoli resta ancora stabile (-1% all'anno), per gli adolescenti continua drammaticamente a salire, registrando un +2% all'anno" viene osservato dalla Fiagop in occasione della Giornata internazionale contro il cancro infantile.

Nel mondo invece, sottolinea la Federazione italiana associazioni genitori oncoematologia pediatrica, "si stimano 215.000 nuovi casi nell'età tra 0 e 15 anni; 85.000 tra 15 e 19. E molti sono ancora i casi sommersi perché in molti Paesi non esiste un registro dei tumori infantili".

Altro dato ulteriormente drammatico è che purtroppo ancora oggi "solo il 10% dei giovani pazienti ha la possibilità di usufruire di nuovi farmaci anti tumorali".

Infatti, per quanto la ricerca abbia fatto passi avanti, non ci sono ad oggi cure specifiche per alcune patologie diagnosticate in questa fascia di età e vengono utilizzati medicinali anticancro destinati agli adulti. Per questa ragione, le famiglie dei piccoli pazienti affetti da tumori si appellano alle istituzioni e al mondo scientifico chiedendo uno maggiore sforzo nel garantire anche ai più giovani l'accesso a cure mediche ad hoc.

"Riconvertire ad uso pediatrico i farmaci porta a un utilizzo non del tutto adeguato del medicinale stesso a cominciare dalla modalità, dal dosaggio e soprattutto non tiene conto dell'individuo a cui viene somministrato" afferma infatti Antonio Ricci, presidente Fiagop.

"La difficoltà nel trovare una cura efficace e sicura per i nostri bambini spesso dipende dal fatto che, per fortuna, i bambini che si ammalano di cancro sono un numero più piccolo degli adulti. Ma noi dobbiamo concentrare tutte le nostre forze affinché abbiano accesso anche loro alle cure più adeguate per le loro esigenze e possano avere una alta qualità della vita futura che in prospettiva è più lunga di quella di un adulto", spiega Ricci.

"E' fondamentale invertire questa tendenza per aiutare nel miglior modo possibile chi quotidianamente si trova ad affrontare problemi difficili come i tumori pediatrici e un passo è sicuramente quello di sostenere gli incentivi per la ricerca e la produzione di questi farmaci", sottolinea.

"Per la Fiagop, la Giornata mondiale contro il cancro infantile è un'importante occasione per riaffermare l'impegno dei genitori italiani nella lotta contro i tumori di bambini e adolescenti, nello sviluppo della cultura della prevenzione e della tutela dei diritti di ragazzi colpiti da questa malattia. Le statistiche mostrano costanti progressi nelle percentuali di guarigione: curare ogni bambino con cancro o leucemia, e farlo bene, è un gesto intelligente e doveroso per questo ci battiamo da anni a livello europeo per far sì che siano sempre in aumento i farmaci pediatrici disponibili e la ricerca faccia passi in avanti", precisa Ricci.

Ecco perché per sensibilizzare l'opinione pubblica la Fiagop organizza il 15 febbraio il lancio in aria di 12.500 palloncini, in contemporanea dalle principali piazze, scuole e ospedali di numerose città italiane, per far conoscere le problematiche che i bambini e gli adolescenti colpiti da tumore, insieme alle loro famiglie, si trovano quotidianamente ad affrontare.

© riproduzione riservata | online: | update: 13/02/2017

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