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Migrante 20enne viaggia per 400 Km sotto un tir. Rinuncia ad asilo politico

Soccorso un giovane migrante che ha viaggiato sotto un autoarticolato, agganciato con delle cinghie, per 400 Km sulla A1. Il ragazzo, di circa 20 anni, sta bene ed ha rinunciato alla possibilità di richiedere asilo politico in Italia.

Nel pomeriggio di ieri la polizia stradale ha tratto in salvo un giovane profugo che tentava la traversata dell'Italia agganciato con delle cinghie al di sotto di un autoarticolato con targa bulgara. Sembra che prima di essere scoperto all'altezza di Ferentino (in provincia di Frosinone), il ragazzo sia riuscito a compiere un percorso di 400 km sulla A1. La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto varie segnalazioni di diversi automobilisti che probabilmente hanno notato qualcosa di strano sotto il tir.

Il giovane migranteha un'età tra i 19 e di 20 anni e si è dichiarato di nazionalità afghana. Il ragazzo è stato quindi soccorso, accompagnato all'ospedale di Frosinone e affidato alle cure dei sanitari. Il giovane è stato poi sottoposto alle procedure di fotosegnalamento ma il riscontro delle impronte digitali (AFIS) ha dato esito negativo. Sembra però che prima di sbarcare in Italia abbia pernottato in un campo profughi greco, visto che indosso aveva un documento rilasciato dalle autorità della Grecia in data 15 giugno.

Proseguono intanto gli accertamenti sul mezzo e sugli autisti, di nazionalità bulgara e senza precedenti penali. Sembra che l'autoarticolato sia stato sottoposto a controlli doganali al momento dell'imbarco in Grecia e allo sbarco presso il porto di Brindisi, e tali verifiche non avrebbero evidenziato anomalie. Stando a quanto dichiarato alla polizia, i camionisti avrebbero effettuato però una sosta nella città pugliese proprio nelle immediate vicinanze del porto e una successiva sosta in un'area di servizio nei pressi di Benevento. La destinazione finale del mezzo era la Spagna.

Al giovane è stata offerta la possibilità di richiedere asilo politico in Italia ma per il momento ha rinunciato a tale diritto. Gli è stato perciò notificato un ordine ad abbandonare il territorio nazionale entro giorni 7, termine entro il quale potrà eventualmente rivalutare la propria volontà.

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