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Crescina: Ministero Salute chiede adeguamento di una confezione. Mai ritirata dal mercato

Labo Europa spiega che "ottemperando ad una disposizione del Ministero della Salute, senza operare il richiamo delle confezioni già distribuite in Farmacia che non le è stato chiesto, ha sospeso la commercializzazione di una sola tipologia di Crescina tra le varie presenti sul mercato, immessa nel settembre 2011 con il nome Crescina HFSC, la cui presentazione la Società sta ora adeguando alle osservazioni ministeriali per le opportune modifiche".

Aggiornamento: L'azienda Labo Europa, azienda svizzera produttrice di cosmetici, la cui sede italiana è a Padova, fa sapere che non corrisponde al vero la notizia rilanciata dall'agenzia Ansa e ripresa anche attraverso questo blog il 16 marzo 2012, che è stata ritirata dal mercato la Crescina, il prodotto conosciuto per la ricrescita dei capelli. "L'intera gamma - scrive l'azienda in una nota - è ancora acquistabile da chiunque voglia farlo. In realtà, la procura di Torino ha richiesto all'azienda di modificare la confezione di uno specifico prodotto della gamma, con il nome di Crescina Hfsc. In attesa che ciò avvenga, le farmacie hanno sospeso nuovi rifornimenti del prodotto, che rimane però normalmente vendibile al pubblico". L'azienda comunica anche che "nessuna campagna pubblicitaria è stata sospesa. In particolare, la campagna con testimonial Ronaldo si è conclusa già due anni fa e non è più in circolazione". La Labo Europa precisa infine che "non è stata inviata alcuna diffida a Crescina, bensì è stato semplicemente richiesto l'adeguamento di una confezione", concludendo: "Crescina non ha mai affermato di poter curare la calvizie, ma si definisce un prodotto cosmetico che aiuta la crescita fisiologica dei capelli, laddove i follicoli piliferi non siano completamente atrofizzati".

Sul Corriere del Veneto, nella sezione commenti, la nota integrale della replica della Labo Europa: "Il prodotto Crescina non è stato ritirato dalle Farmacie. Padova, 27 marzo 2012 - La notizia uscita in data 16/3/2012 secondo cui Crescina sarebbe stata ritirata dalle Farmacie, non corrisponde alla realtà. Crescina, in varie tipologie, è presente sul mercato da 14 anni. Crescina è un prodotto cosmetico che aiuta la crescita fisiologica dei capelli nelle aree diradate, laddove i follicoli piliferi non siano completamente atrofizzati. Labo Europa, ottemperando ad una disposizione del Ministero della Salute, senza operare il richiamo delle confezioni già distribuite in Farmacia che non le è stato chiesto, ha sospeso la commercializzazione di una sola tipologia di Crescina tra le varie presenti sul mercato, immessa nel settembre 2011 con il nome Crescina HFSC, la cui presentazione la Società sta ora adeguando alle osservazioni ministeriali per le opportune modifiche. Quanto all'efficacia delle varie tipologie di Crescina presenti nel mercato dal 1998 in più di trenta Paesi, esse si avvalgono di tre brevetti internazionali – Svizzero, Europeo e USA –, di decine di test di efficacia in vivo ed in vitro e di pareri tecnici di esperti del settore che, confermando la soddisfazione di migliaia di consumatori, attestano con certezza la natura e l'efficacia cosmetica dei prodotti Crescina nel trattamento dei capelli e del cuoio capelluto. Nel 2011 Crescina ha ricevuto un attestato come miglior prodotto cosmetico topico venduto in Farmacia in Germania per l'aiuto alla crescita fisiologica dei capelli".

Di seguito, l'articolo pubblicato il 16 marzo 2012:

Sembra proprio che i riccioli di Ronaldo non siano dovuti al "risveglio delle cellule staminali assopite", visto che la Labo Europa, azienda svizzera produttrice di cosmetici, ha ritirato dal mercato la Crescina, il noto prodotto sponsorizzato appunto dall'ex calciatore brasiliano. E in effetti, Ronaldo aveva confessato a suo tempo che il nuovo look glielo aveva consigliato Silvio Berlusconi, presidente del Milan, che a quanto pare gli aveva "chiesto di far crescere i capelli e di tagliare la barba". A disilludere i tanti che avevano sperato che con Crescina avrebbero potuto riacquisire una folta chioma ci pensa dapprima il pm Raffaele Guariniello della Procura di Torino, che ha iscritto nel registro degli indagati, per l'ipotesi di reato di frode in commercio, il titolare della sede italiana della Labo Europa, che ha sede in provincia di Padova, e in seconda battuta il Ministero della Salute, che ha inviato una diffida all'azienda affinché non proseguisse la commercializzazione del prodotto. L'Istituto Superiore Sanità, dopo alcune analisi effettuate sulla Crescina, era infatti giunta alla conclusione che "non vi è alcuna evidenza scientifica di un'attività del prodotto di far ricrescere i capelli". Secondo la relazione dell'ISS, la "molecola innovativa" pubblicizzata che sarebbe infatti contenuta nella Crescina "non appare credibile dal punto di vista chimico", sottolineando che il prodotto "non ha alcuna capacità di agire sulle cellule staminali o sul follicolo pilifero". Infine, l'ISS precisa anche che "se le affermazioni dell'azienda fossero vere il prodotto non potrebbe essere definito un cosmetico ma avrebbe dovuto essere qualificato come farmaco e, quindi, essere soggetto a tutta una serie di controlli prima della messa in commercio". Una volta giunta la diffida del Ministero della Salute, la Labo Europa ha quindi sospeso la commercializzazione e la pubblicità della Crescina. Non è chiaro se, una volta conclusa l'indagine della Procura di Torino, e se questa confermerà l'inefficacia del prodotto, i consumatori di Crescina potranno o meno chiedere un risarcimento.

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