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Vertenza Almaviva: stop 3mila licenziamenti, al via 18 mesi di ammortizzatori sociali

Scongiutati i 3mila licenziamenti di Almaviva. Azienda e sindacati hanno trovato un accordo dopo 17 ore di trattative al MISE: in sostanza ci sarò un periodo di 18 mesi di ammortizzatori sociali in attesa che il mercato dei call center riparta e il Ministero dello Sviluppo Economico vari quegli interventi per affrontare le criticità strutturali dell'intero comparto.

Dopo circa 17 ore di trattative si è chiusa presso il Ministero dello Sviluppo Economico la trattativa sulla vertenza Almaviva (call center). Scongiurati i 3mila licenziamenti, almeno per i prossimi 18 mesi. MISE e sindacati infatti hanno raggiunto un accordo che prevede l'applicazione del contratto di solidarietà di tipo B a partire dal 1 giugno, senza soluzione di continuità con quello già in corso, fino al 31 gennaio 2016, senza alcun ridimensionamento delle retribuzioni dei lavoratori interessati. In questi sei mesi di tempo, le parti dovranno definire un nuovo accordo nel quale saranno individuati in dettaglio gli strumenti di rilancio della competitività dell'azienda. Almaviva si è impegnara a ridurre gradualmente il ricorso all'integrazione al reddito (pagata dall'Inps) attraverso un incremento dei volumi di lavoro, che sarà oggetto di verifica da parte del tavolo istituito al MISE, sino al raggiungimento del 20%. Al termine di questi sei mesi, nel caso di eventuali ulteriori esuberi, le parti hanno poi concordato di fare ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria per altri 12 mesi a tutela dei posti di lavoro.

In sostanza, quindi, l'accordo prevede un periodo di 18 mesi di ammortizzatori sociali, che si è reso necessario per "dare respiro all'azienda e ai lavoratori" come sottolinea la Slc Cgil, in attesa che il mercato riparta e che il Ministero dello Sviluppo Economico vari quegli interventi già messi in campo e sul tavolo per affrontare le criticità strutturali dell'intero comparto dei call center. In particolare, i sindacati hanno come obiettivo principale "l'applicazione dell'art. 24 bis per il diritto di scelta del cittadino sul luogo di risposta delle telefonate e un ragionamento complessivo sugli ammortizzatori sociali per il settore".

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