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Calendario Pirelli 2013: The Cal è completamente "vestito".

Il Calendario Pirelli 2013 è tanto "social" quanto completamente "pudico". Protagonista Rio De Janeiro e il Brasile, con i suoi paesaggi, i suoi murales, i suoi balli e, ovviamente, le sue donne. Vestite, però.

Esce dopo tanta attesa da parte degli appassionati il Calendario Pirelli 2013, chiamato in tutto il mondo The Cal (ora The Cal 2013) ovviamente. Non si sa però quanto questo nuovo calendario della multinazionale italiana riscuoterà il successo solito. Successo nell'immaginario collettivo, ovviamente, dato che The Cal non è venduto ma regalato ad una clientela selezionata e alla solita "cerchia" vip. Il nuovo Calendario Pirelli 2013 è infatti assolutamente privo di quelle donne discinte che lo hanno scolpito nelle pareti di fortunate officine, e che alimentano ancora oggi la sua fama. Il calendario Pirelli successivo alla "fine del mondo" Maya è infatti ambientato in Brasile e si mostra completamente "vestito". Come si legge sul sito "tematico" di Pirelli "The Cal 2013" (dove è possibile ammirare alcune foto) il fotografo Steve McCurry commenta così il suo lavoro di fotografo: "La collezione di immagini di questo Calendario è il mio personale tributo alle persone che vivono in una città più stimolanti che io abbia mai avuto il privilegio di fotografare". La città è ovviamente Rio De Janeiro. Proprio a Rio Sophia Loren, il 27 novembre, ha fatto da madrina della serata di gala per la presentazione del calendario 2013, mentre sul sito di The Cal è lo scrittore Paul Theroux a descrivere l'essenza del nuovo calendario "social" della Pirelli: "Queste immagini mostrano un mondo immaginato di fresco, esemplificato dallo scatto dall'alto di una Rio vista come la superficie del nostro pianeta in piena creazione, i mari che si ritraggono in polle di luce rosata dalle montagne lontane a rivelare una città alla nascita, le luci che ammiccano dalla costa, le montagne che riflettono gli alti palazzi, una città in cui la gente sembra più felice all'aperto, in strada, nelle nicchie e nei mercati, sui tetti delle case".

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