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Calcioscommesse Lega Pro e Lega D: "calcio sporco" con aggravante mafiosa

Maxi-blitz della Polizia di Stato sul calcioscommesse, con 77 indagati e 50 fermi. Coinvolta anche la Procura Antimafia di Catanzaro poiché per alcuni indagati vengono contestate anche le aggravanti mafiose e transnazionali. Le indagini sono partite intercettando il boss della cosca Iannazzo, potente clan della 'ndrangheta lametina.

"Maxi-blitz della Polizia di Stato sul calcio-scommesse. Fermi e perquisizioni in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia nell'operazione 'Dirty soccer' di questa mattina in cui sono coinvolti oltre 70 indagati (pare 77, ndr) di cui sono stati eseguiti 50 fermi" informano in una nota le forze dell'ordine. La Polizia spiega che "le indagini della Squadra mobile di Catanzaro hanno accertato decine di combine di partite di calcio dei campionati in corso di Lega Pro e Lega D" e che "l'inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro ha scoperto una rete di associati, fra calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, che coinvolgono oltre 30 squadre". "Nello specifico - prosegue il comunicato - gli investigatori hanno delineato una rete di personaggi, appartenenti a due distinte organizzazioni criminali, rispettivamente attive nella combine di incontri dei campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, capaci di alterare risultati e fare grosse vincite". La Polizia di Stato informa quindi: "Per alcuni indagati vengono contestate anche le aggravanti mafiose e transnazionali. Fra questi un membro della cosca Iannazzo, potente clan della 'ndrangheta lametina. Il boss dell'omonima cosca, infatti, intratteneva rapporti con presidenti di società di calcio per alterare i risultati. E' proprio intercettando alcuni colloqui del capo clan che gli investigatori hanno ricostruito il giro di calcioscommesse".

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